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Fare il compost a domicilio

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Nel ciclo naturale non esistono rifiuti. Tutto viene degradato, scomposto e riutilizzato. È un fenomeno che possiamo riprodurre anche a casa nostra

In natura nulla viene perso, tutto viene reimmesso nel ciclo della vita. È la sorte che ogni anno seguono centinaia di miliardi di tonnellate di materiale vivente di origine vegetale che vengono restituite alla terra grazie al lavoro dei microorganismi presenti nel terreno. Quello che non viene del tutto degradato fin nei propri componenti essenziali costituisce l’humus. Questo composto è un vero e proprio serbatoio di nutrimenti per le nuove piante, una riserva di elementi fondamentali come fosforo, potassio e azoto grazie ai quali il suolo rimane fertile.


Se abbiamo un giardino a disposizione possiamo riprodurre questo fenomeno a casa nostra attraverso il compostaggio, replicando quanto accade in natura e usando il prodotto ottenuto per concimare e mantenere fertile il nostro giardino.

Lo strumento base per ottenere del compost a casa propria è la compostiera. Si tratta di un contenitore che può avere una forma molto variabile, dal cilindro, al tronco di cono a sezione esagonale e un volume che va da 200 a 1000 litri. All’interno dei contenitori è possibile ottenere ciò che è il prodotto finale della trasformazione, attraverso la decomposizione delle sostanze organiche come scarti di frutta e verdura e di giardinaggio. Tutto quello, insomma, che finisce nella frazione umida dei rifiuti, può diventare un fertilizzante naturale assimilabile all’humus, che può essere usato per concimare vasi e piccoli terreni.

Usarla nei giardini domestici ha molti vantaggi:

  • Protegge il materiale da pioggia e vento;
  • Tiene lontani gli animali domestici e i piccoli animali selvatici
  • Si riduce il proprio apporto di rifiuti da affidare agli impianti di trattamento industriale;
  • In molti comuni, inoltre, chi smaltisce i propri rifiuti organici attraverso una compostiera domestica ottiene uno sconto sulla tariffa dei servizi di nettezza urbana.

 

Acquistando una compostiera coibentata, infine, si ha la possibilità di utilizzare la tecnica del “compostaggio a caldo” (50-60° centigradi) che consente di igienizzare meglio il materiale.

Nella frazione organica dei rifiuti sono compresi anche gli scarti alimentari che arrivano dal consumo di carne e pesce, ma non è consigliato usarli nella produzione domestica di compost perché attrarrebbero insetti che vedrebbero la nostra compostiera come un luogo perfetto in cui riprodursi. La pratica del compostaggio rientra nel più grande concetto del riciclaggio degli rifiuti, un obiettivo di sensibilità nei confronti dell’ambiente, nei confronti di noi stessi.

 




FONTI:

Italia Nostra: Corso di compostaggio domestico in campagna e in città
Fare Verde: Prontuario per il compostaggio domestico