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Efficienza energetica a misura di bimbo: ecco la scuola passiva -FOTO

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La Raldon, nel veronese, è il primo edificio certificato: presenta un sistema di areazione innovativo che abbassa il fabbisogno energetico a 14 kWh per metro quadrato

La scuola elementare Raldon si trova a San Giovanni Lupatoto, un paesino di 25mila abitanti in provincia di Verona. Visto da lontano l'edificio a due piani sembra uguale a tutte le scuole, ma in realtà costituisce un'eccezione in Italia: è il primo ad essere certificato come Passive House School.

Per la prima volta in Italia gli standard della casa passiva del Passivhaus Institut tedesco sono riportati all'interno di un contesto scolastico: un messaggio importante per la sostenibilità e l'ambiente, soprattutto per gli studenti più piccoli.

 

SISTEMA DI VENTILAZIONE INTEGRATO

La struttura ha un'area calpestabile di 1475 metri quadrati suddivisi in 10 classi, un auditorium, uffici e stanze per usi speciali, e combina architettura di alta qualità con un ingegnoso sistema di ventilazione direttamente integrato alla facciata dell'edificio. L'areazione è una delle caratteristiche principali degli edifici passivi, essenziale per ottenere un clima bilanciato: per la scuola Raldon se ne è occupato l'architetto Maichael Tribus, insieme Helmut Moratelli di Wolf Artec. Il design è stato concepito in base alle caratteristiche performanti dell'edificio, curando ogni dettaglio: ad esempio i servizi decentralizzati di ventilazione sono difficilmente visibili dall'esterno grazie alla loro forma “tagliata”.

 

 

CONSUMI BASSI E ALTA EFFICENZA

Come nelle case passive per stabilire una temperatura ottimale all'interno bisogna isolare in modo strategico l'edificio: per questo il rivestimento consiste in un muro a doppio strato rinforzato con cavità in poliuretano, insieme ad un muro esterno in legno adattato con lana minerale isolante.

L'acqua calda è generata da una caldaia a condensazione alimentata a gas che provvede anche al riscaldamento, con un fabbisogno energetico di 14 kWh per metro quadrato. “Prevediamo di non superare un consumo di 1500 metri cubi di metano l'anno per il riscaldamento”, ha spieghato Tribus: un dato rassicurante, se rapportato con il consumo medio di un appartamento di 100 metri quadri che si aggira sui 1000 metri cubi l'anno.

 

 

SOSTENIBILITÀ E RISPARMIO

Sostenibilità e risparmio sono le parole chiave di tutto il progetto: il riscaldamento funziona tramite pannelli in cartongesso radianti e non viene disperso grazie ai tripli vetri degli infissi, l'illuminazione è a led, e l'esposizione strategica dell'edificio permette di ricevere luce dalle ampie vetrate, in più le tende frangisole si aprono e chiudono automaticamente in base ai dati forniti in tempo reale da una stazione meteo.

 

 

Mario Luongo

 

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