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Efficienza energetica, l’Anci: “Rivedere la strategia Ue per il riscaldamento”

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Investimenti, accesso al credito e semplificazione: le proposte per migliorare l’Heating and cooling strategy della Commissione europea

Più investimenti, più facilità di accesso ai fondi già a disposizione e semplificazione per riuscire a promuovere e attuare interventi di efficienza energetica. È la strada indicata dai comuni italiani per migliorare la strategia europea per il riscaldamento e il raffreddamento presentata a febbraio.

 

I PUNTI DA MIGLIORARE

L’Anci (Associazione nazionale dei comuni italiani) ha consegnato le proprie proposte alla commissione Ambiente alla Camera. Cinque i punti cardine del documento, secondo quanto diffuso dalla stessa associazione:

  • rivedere e sistematizzare i Fondi attualmente attivi per l’efficientamento energetico;
  • potenziare gli incentivi e gli indirizzi per le politiche edilizie sugli edifici pubblici, a partire dall’edilizia scolastica e dall’impiantistica sportiva;
  • creare fondi ad hoc per il coinvolgimento dei privati nell’efficientamento degli edifici;
  • semplificare le norme nazionali;
  • favorire un reale accesso dei Comuni al credito bancario.

 

“PIÙ POTERI ALLE REALTÀ LOCALI”

Come ha spiegato il sindaco di Siena e delegato alle Politiche ambientali  dell’Anci Bruno Valentini, i comuni chiedono di essere “dotati dell’autorità di soggetti attuativi delle politiche nazionali a livello locale, con incentivi sulle politiche di efficientamento degli edifici pubblici, potenziamento del teleriscaldamento con sistemi di automazione per l’edilizia sia pubblica che privata, forte incentivazione dei regolamenti edilizi in modo da trovare misure adeguate per agevolare la progettazione e la ristrutturazione degli immobili”.

 

IL PROBLEMA DEL CREDITO

Incentivi, strumenti e politiche, quelle indicate nello strumento dell’Anci, che dovranno però essere supportati da interventi che risolvano l’ostacolo più importante alla implementazione di interventi di efficienza energetica: l’accesso al credito. “Rileviamo difficoltà dell’intero comparto dei Comuni nell’accesso al credito per finanziare questo tipo di investimenti – ha spiegato Valentini -, nonché la necessità di una normativa più semplice a livello nazionale”.

Un problema che non è solo della Pubblica Amministrazione, ma anche degli operatori privati. Per questo occorrerebbe, secondo l’Anci, “studiare forme di accesso al credito che migliorino la possibilità anche per le persone fisiche di accedere a finanziamenti per piccoli interventi di efficientamento”. “Ci sono milioni di famiglie – ha proseguito Valentini - che sarebbero disponibili a fare centinaia di migliaia di piccoli interventi, casa per casa, condominio per condominio, con un volume d’impatto davvero importante anche sul fronte dell’efficientamento”.

 

LA STRATEGIA UE PER L’EFFICIENZA

La strategia Ue per ottimizzare il riscaldamento e il raffreddamento di edifici e imprese, l’Heating and cooling strategy, è stata presentata lo scorso febbraio. L’obiettivo del piano della Commissione Europea è quello di rendere il settore “più intelligente, più efficiente e sostenibile” e ridurre l’importazione di energia dall’estero e le emissioni di Co2 nell’area. Per promuovere l’efficienza energetica attraverso l’ottimizzazione di raffreddamento e risocaldamento, Bruxelles ha individuato quattro direttrici di azione: rendere la ristrutturazione di edifici più facile e convenienti, aumentare l’uso delle rinnovabili, promuovere il riutilizzo dell’energia dispersa nei processi produttivi, coinvolgere aziende e consumatori.