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Delitti contro l'ambiente, via libera della Camera agli ecoreati

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Messo a punto un pacchetto di norme a tutela dell'ecosistema e contro l'inquinamento. Pene fino a 15 anni di carcere

Dopo il via liberta della  Commissione Giustizia della Camera un pacchetto di norme sui cosiddetti "ecoreati", cioè violazioni del codice penale in materia di ambiente, è arrivato l'ok anche dall'aula di Monteciotorio. Il testo passa ora al Senato per l'approvazione definitiva. Oltre a introdurre nuove fattispecie di delitti - nel dettaglio quattro - i provvedimenti prevedono anche aggravanti per mafia, allungamento dei tempi di prescrizione e sconti di pena per chi si impegna a ripristinare gli equilibri ambientali violati.

Immediato il commento del ministro dell'Ambiente Andrea Orlando, che ha parlato di un "un salto di qualità molto importante, perché spesso abbiamo introdotto nuovi reati ma non sempre sono stati sistematizzati". Il lavoro della Commissione infatti è stato coordinato con una task force del ministero di via Cristoforo Colombo, creata ad hoc dal suo titolare a inizio mandato.


QUATTRO ECOREATI

Entreranno a far parte del codice penale i reati di:

  • Disastro ambientale: alterare gravemente e irreversibilmente l'ecosistema naturale sarà punibile con la reclusione da 5 anni a 15 anni.
  • Inquinamento ambientale: punibile con 2-6 anni di reclusione il danno procurato a suolo, acqua o aria.
  • Traffico e abbandono di materiale radioattivo: reclusione da 2 a 6 anni e multa fino a 50 mila euro per chi commercia illegalmente rifiuti pericolosi.
  • Impedimento del controllo: fino a 3 anni di reclusione per chi ostacola il controllo dei siti ambientali.

 

ALTRI PROVVEDIMENTI

I casi di associazione a delinquere e associazione a delinquere di stampo mafioso costituiscono aggravanti agli ecoreati introdotti dalla Commissione Giustizia nel codice penale. Raddoppiati anche i tempi di prescrizione dei delitti ambientali mentre è prevista una riduzione della pena comminata - fino a un terzo - nel caso di "ravvedimento operoso", cioè quando la persona imputata del reato provvede o tenta di provvedere al ripristino della situazione ex ante. E' infine sempre prevista, in seguito alla condanna, la confisca dei beni e delle somme di denaro ricavate dall'attività illecita.