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“Coesione è Competizione”: le pmi che fanno rete sono più forti

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Il Rapporto Symbola-Unioncamere evidenzia la relazione tra le imprese che interagiscono con il territorio e i risultati in fatturato e occupazione

Le aziende meglio integrate con il contesto in cui operano sono più forti nel combattere la crisi economica. I dati sono di uno studio della Fondazione Symbola con Unioncamere: Il 39% delle imprese che ha fatto “rete” con il proprio territorio ha avuto un aumento di fatturato nel 2013 (contro il 31% di quelle meno “coesive”) e il 22% ha dichiarato anche un incremento nel numero del personale (contro il 15% delle altre imprese).

Ma cosa vuol dire azienda coesiva? Come ha spiegato Claudio Gagliardi, Segretario Generale di Unioncamere, la coesione sta nel legame tra l’impresa e il territorio, gli stakeholder: chi investe nel contesto in cui opera, in sostanza, ha un ritorno più elevato. “La buona riuscita di un'iniziativa economica – ha sottolineato Gagliardi - non si gioca più soltanto sul prezzo: la coesione tra impresa, lavoratori, territorio, istituzioni, mondo del non profit sta diventando sempre di più un elemento vincente”.

 

MANIFATTURIERO, GREEN ECONOMY, CULTURA: LEADERSHIP ITALIANA

Il tessuto imprenditoriale italiano è costituito in prevalenza da piccole imprese, che per definizione hanno più difficoltà di adattarsi al mercato. Per questo la rete territoriale diventa fondamentale. Le dinamiche connettive sarebbero – secondo la ricerca – anche alla base di alcune eccellenze italiane. Il settore manifatturiero, ad esempio, è molto sviluppato e oggi vanta un surplus superiore ai 100 miliardi di dollari, che mette l’Italia vicina a giganti come la Cina, gli Usa, la Germania e la Corea del Sud. Non solo: il fatturato estero della manifattura italiana è cresciuto del 16,5% dal 2008, contro l’11,6% di quello tedesco. L’Italia vanta posizioni di leadership anche negli ambiti legati alla cultura e alla creatività (export cresciuto del 35% tra il 2009 e il 2013) e nella green economy (siamo leader europei nell’industria del riciclo).

 

REALACCI: “SCOMMETTERE SUL TALENTO ITALIANO”

“Quando l’Italia fa l’Italia e scommette sui suoi talenti e sulle comunità, quando usa le nuove tecnologie per rilanciare il saper fare diffuso e le tradizioni produttive d’eccellenza, se investe sulla qualità e la bellezza, sulla cultura, la ricerca e la coesione sociale – ha commentato il presidente della Fondazione Symbola, Ermete Realacci – allora ce la fa. Tanto più che, oltre alla nostra vocazione naturale alla bellezza e alla qualità, possiamo contare su relazioni che spontaneamente si instaurano nei territori tra la comunità, le imprese, i centri di sapere e di cultura”.

 

@fenicediboston

 

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