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10 incredibili mostre da vedere in autunno

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Dalla Grande Onda di Hokusai ai graffiti di Basquiat fino alle opere religiose di Guttuso. Non vedere questi capolavori di persona sarebbe davvero un peccato mortale

L’avete vista praticamente ovunque. Sui manifesti delle maratone di cartoni animati giapponesi. Lungo le pareti della metro.

Qualcuno di noi l’ha avuta come sfondo del desktop per un po’ di tempo. Beh, adesso è tempo di vedere la “Grande onda” di Hokusai dal vivo. Per non parlare, poi, delle “Scale” di Escher o dei graffiti di Jean-Michelle Basquiat.

Tutto visitabile in Italia in un lungo e appassionante autunno in arte.

Ecco le 10 mostre che proprio non potete perdervi.

 

L’ONDA POP DI HOKUSAI 


Occasione imperdibile per ammirare dal vero la “Grande onda di Kanagawa” del maestro giapponese Hokusai, realizzata nel 1830 e divenuta nel secolo successivo autentica icona Pop in Occidente. A partire dal 22 settembre e fino al 29 gennaio 2017 il Palazzo Reale di Milano ospiterà più di duecento incisioni su legno, anche dette xilografie, di Hokusai e di altri grandi artisti del Sol Levane.

 

GLI INGANNI MENTALI DI ESCHER 

 

Se volete perdervi in prospettive impossibili e scervellarvi con disegni ingannevoli, la mostra di Esher vi aspetta a Palazzo Reale a Milano fino al 22 gennaio 2017. Una grande retrospettiva dedicata all’incisore e matematico olandese che ha saputo confondere i meccanismi percettivi della mente con una semplice riga tracciata su un foglio.

 

I GRAFFITI D’ARTE DI BASQUIAT

 

Apre il 28 ottobre al Mude, il Museo delle Culture di Milano, la mostra su Jean-Michelle Basquiat, visitabile fino al 26 febbraio 2017. Oltre cento opere, tra cui tre mai apparse in Italia. Imperdibile per chi vuole conoscere l’artista, morto prematuramente a 27 anni, che più di ogni altro è riuscito a portare il graffitismo urbano americano nelle grandi gallerie d’arte del mondo. Un’autentica favola contemporanea raccontata anche in un film del 1996: “Basquiat”.

 

QUEL GUTTUSO PROIBITO

 

Fino al 9 ottobre si potranno ammirare a Palazzo del Quirinale a Roma oltre quaranta opere di ispirazione religiosa del pittore di Bagheria. Tra queste la famosissima Crocifissione che nel 1942 aveva scandalizzato così tanto la chiesa del tempo che fu proibito ai tutti gli ecclesiastici di andare a vederla.

 

I CENTO ANNI DI BURRI

 

Attesissima, per il centenario dalla nascita dell’artista, la mostra Alberto Burri: lo Spazio di Materia tra Europa e USA, allestita nello spazio degli Ex Seccatoi del Tabacco di Città di Castello, sua città natale. Si tratta di una rassegna imponente che conterrà non solo le opere di Burri ma anche quelle di artisti legati in qualche modo al suo percorso creativo, da Jackson Pollock a Christo, da Fontana a Mirò.

 

IL BOOM DELL’ARTE POP ITALIANA

 

Schifano, Baj, Manzoni, Pistoletto, Fomez, Rotella, Adami, Mauri, Angeli, Mambor, Baruchello, Fioroni, Ceroli. La lista è ancora molto lunga per l’ampia rassegna sull’arte Pop italiana degli anni del cosiddetto boom economico, i favolosi “Anni Sessanta”. La mostra, aperta fino all’11 dicembre presso la Fondazione Magnani Rocca a Parma, è arricchita anche dalla presenza di oggetti di design e proiezioni video dell’epoca.

 

I GRANDI MAESTRI DELL’IMPRESSIONISMO A TREVISO

 

Una grande percorso storico sulla pittura dell’Ottocento. Dai ritratti di Ingres ai paesaggi “all’aperto” della Scuola di Barbizon fino al pieno Impressionismo di Monet e al suo superamento con le opere di Van Gogh e Cezanne. Una mostra che meriterebbe di essere permanete. Invece sarà visitabile unicamente dal prossimo 29 ottobre al 17 aprile 2017.

 

I GOMMONI DI AI WEIWEI A PALAZZO STROZZI A FIRENZE

 

Palazzo Strozzi, simbolo dell’arte rinascimentale italiana, apre le porte al contemporaneo più estremo, dedicando una grande mostra al cinese Ai Weiwei. L’artista, che ha già portato scandalo nei musei di tutto il mondo, non ha tardato a far nascere polemiche anche nel nostro Paese, facendo montare i suoi “gommoni” sulla facciata dello storico edificio fiorentino. Attesissimo conto alla rovescia quindi per la mostra, aperta dal 23 settembre al 22 gennaio 2017.

 

LA VENERE DI URBINO TORNA A CASA

 

Per la prima volta, dopo cinque secoli, il capolavoro di Tiziano torna nella sua città natale. La Venere di Urbino è infatti attualmente in mostra presso il Palazzo Ducale della città marchigiana che le dà il nome. Vi rimarrà fino al 18 dicembre, prima di tornare agli Uffizi di Firenze, che hanno deciso di “prestarla” nonostante rientri nei 23 capolavori del museo giudicati finora “inamovibili”.

 

NON SOLO RUBENS A MILANO

 

Una raccolta imperdibile dei maggiori capolavori di Pieter Paul Rubens sarà a disposizione del pubblico di Palazzo Reale a Milano a partire dal 27ottobre e fino al 29 febbraio 2017. L’occasione è particolarmente ghiotta perché i dipinti del maestro fiammingo saranno accostati alle opere dei maestri del Barocco italiano che gli furono debitori, da Gian Lorenzo Bernini a Pietro da Cortona e Luca Giordano, e ad importanti esempi della statuaria classica che gli furono di ispirazione.