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Harry Potter: gli 8 personaggi più fastidiosi della saga del maghetto

Il fighetto Cedric, il bidello molesto Gazza, il bullo James Potter. Certa gente, anche se vive nel mondo magico, è sempre meglio evitarla

Il 16 novembre 2001 “Harry Potter e la pietra filosofare” sbancava il botteghino nei cinema di Londra. Da allora ogni film è stato un magico tripudio di incassi e merchandising, lanciando nel nostro immaginario collettivo i personaggi creati dalla Rowling e i loro interpreti, buoni o super cattivi che fossero. O meglio, molti di loro. Alcuni, a dire il vero, ci sono risultati così antipatici da desiderare che la scrittrice inglese non li avesse mai neanche immaginati.

Ecco perché, allora, abbiamo voluto scegliere gli otto “character” (8 come i film, non 7 come i libri), del grande baraccone del maghetto con la cicatrice a forma di saetta, che più ci hanno infastidito. E non sempre si tratta di cattivi.

 

LA ZIA PETUNIA: CHI DI NOI NON NE HA UNA?

Lo zio Vernon e il paffuto cugino Dudley sono di certo altrettanto odiosi, ma compensano questa antipatia con una naturale goffaggine che li fanno sembrare quei pupazzoni che nei centri commerciali ci piacerebbe prendere a pugni. La zia Petunia invece è proprio quel lontano parente che cerchiamo di incontrare il meno possibile: fredda, saccente e soprattutto invidiosa della sorella, la madre di Harry Potter che viene accettata dalla prestigiosa Hogwarts.

 

GAZZA, IL BIDELLO DELLA SECONDA ORA

È il bidello che ci teneva fuori dal cancello se tardavamo appena cinque minuti. Poi dovevamo entrare alla seconda ora e “sprecare” una giustificazione. Se anche possiamo capire il suo astio nei confronti degli studenti di Hogwarts, essendo lui un “Mago No”, ovvero un mago nato senza poteri, è più difficile perdonargli il suo tradimento di Silente a favore della Umbridge nel quinto film , “L’Ordine della Fenice”. Se avessimo okkupato la Scuola di Magia, Gazza sarebbe stato il primo a cui avremmo lanciato uova marce.

 

CARAMELL, TROPPE CHIACCHIERE E POCA MAGIA

Un politicante nel mondo magico? “Bla, bla, bla” al posto di “abra cadabra”? Vorremmo vederlo chiuso per sempre nella sala delle punizioni della Umbridge.

 

BASTON: “LA DOMENICA MI LASCI SEMPRE SOLA”

È il capitano della squadra di Quidditch di Grifondoro. La domenica pomeriggio fisso allo stadio o a guardare la partita di Quidditch in TV. Il lunedì mattina sempre con la rubrica sportiva della Gazzetta del Profeta in mano e il resto della settimana a organizzare tornei estenuanti di fanta –Quidditch. Forse potrebbero apprezzarlo un po’ i fan dei reality sportivi. A noi ci ha rotto già al primo film.

 

CEDRIC, IL FIGHETTO DI “TWILIGHT”

Bello, bravo, coraggioso. Ammirato dai ragazzi e amato dalla ragazze. Come non odiarlo al primo sguardo? Se aggiungete che Robert Pattinson, dopo il ruolo in Harry Potter, è diventato l’idolo delle teenagers con la saga di Twilight, capirete perché abbiamo gioito quando è stato fatto fuori dal più scamuffo dei servi di Voldemort, quello con i denti da topo.

 

DOLORES UMBRIDGE, LA PIÙ CATTIVA DELLE MAESTRE

Chi di noi non ha mai incontrato un’insegnate che lo abbia preso di mira per interrogarlo e punirlo in continuazione? La Umbridge è sicuramente l’immagine di questo incubo. A confronto, il Signore Oscuro, con tutte le sue Maledizioni Senza Perdono e i suoi terrificanti Orcrux, non riesce a farci più paura.

 

JAMES POTTER, IL RE DEI BULLI

Tra i personaggi più fastidiosi di tutti c’è sicuramente James Potter. Padre di “colui che è sopravvissuto”, campione di Quiddicth, mago dalla grandi capacità ma dal carattere ribelle, teppistello e bullo (si sa infatti che perseguitava con la sua “cricca” il giovane secchione Piton). L’impressione che abbiamo è che abbia sfidato Voldermort più per ripicca che per un ideale.

 

SILENTE, LA CAUSA DI TUTTI I MALI

Se il padre di Harry Potter ci sta antipatico, il buon saggio Preside di Hogwarts proprio non possiamo vederlo. Lasciamo perdere per una volta i giochetti psicologici che da sempre ha fatto con Harry, Piton e Voldemort. Quello che proprio non gli si può perdonare e il voler perpetuare la barbara tradizione di dividere la propria scuola in gruppi chiusi che ogni anno si sfidano per vincere la Coppa delle Case, togliendo importanti energie alla lotta contro il male. Se Harry Potter non fosse riuscito a salvare il mondo, oggi sapreste a chi dare la colpa.