Sorgenia
cerca
Accedi accedi

Ecobonus e le detrazioni del 50% anche per le coppie di fatto

In merito alle detrazioni per l’efficienza e le ristrutturazioni l’Agenzia delle Entrate fa chiarezza sui pagamenti eseguiti dal convivente

Chi esegue lavori per migliorare l’efficienza energetica della propria abitazione o ha intenzione di ristrutturarla deve assicurarsi di eseguire i pagamenti con bonifico bancario o postale, se ha intenzione di usufruire dell’Ecobonus 2017 o del Bonus Mobili e Ristrutturazioni (rispettivamente, la detrazione del 65% e del 50% sui lavori).

Le modalità di pagamento, come ha più volte ricordato l’Agenzia dell’Entrate, sono dunque importanti per non rischiare di perdere l’opportunità concessa dagli incentivi fiscali. La stessa Agenzia è recentemente intervenuta per chiarire come ci si dovrebbe comportare nel caso in cui le spese vengano sostenute dal convivente non proprietario dell’immobile. L’Agenzia ha inoltre spiegato cosa succede se si sbaglia a compilare il bonifico per l’impresa che ha eseguito i lavori.

 

DETRAZIONI 2017: ECOBONUS E SGRAVI DEL 50%

Con l’Ecobonus, che è stato confermato per tutto il 2017, è possibile detrarre fino al 65% delle spese sostenute per il miglioramento dell’efficienza energetica di un’abitazione già esistenze. Su ogni intervento sarà possibile detrarre da un minimo di 30 mila euro fino a 100 mila euro.

Lo sconto potrà arrivare al 70% nel caso in cui i lavori interessino un intero condominio, fino a un massimo di 40mila euro per unità abitativa. In questo caso, gli incentivi verranno applicati sulle spese dei lavori realizzati tra il 1° gennaio 2017 fino a dicembre 2021.

Sono state prorogate anche le detrazioni del 50% per ristrutturazioni edilizie e il Bonus mobili, che permette di detrarre la metà della spesa sostenuta per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici.

 

BONUS DEL 65% E 50% PER I CONVIVENTI

Ma cosa succede nel caso in cui le spese siano sostenute dal convivente di fatto che non è proprietario dell’immobile?

Ha risposto a questo quesito la circolare 8/E/2017 dell’Agenzia delle Entrate. Nel testo è stato confermato che le detrazioni del 50% e del 65% sui lavori di miglioramento energetico della casa e il bonus mobili sono valide anche se le spese sono del convivente.

L’Agenzia punta ad adeguarsi alla Legge 76/2016 che regola le unioni civili tra persone dello stesso sesso e conviventi. In questo modo sia coppie sposate che di fatto possono usufruire dell’Ecobonus per la detrazione del 65% sulle spese di miglioramento energetico dell’edificio e lo sconto del 50% per l’acquisto di mobili e i lavori di ristrutturazione.

 

QUALI DETRAZIONI SONO COMPRESE

Oltre a chiarire che la detrazione è valida anche per la coppie conviventi, l’Agenzia delle Entrate ha spiegato quali sono le spese da cui è possibile detrarre il 65% e il 50%. Il Fisco può considerare agevolate le spese, sostenute dal coniuge di coppie di fatto, solo se effettuate dopo il 1° gennaio 2016. La motivazione è data dal fatto che la Legge sulle unioni civili 76/2016 è entrata in vigore il 5 giugno 2016.

 

ERRORE NELLA COMPILAZIONE DEI BONIFICI

Come detto, l’elemento fondamentale per usufruire delle detrazioni fiscali è dimostrare di avere sostenuto le spese tramite la presentazione dei bonifici bancari e postali. A volte può essere capitato di avere compilato male il bonifico a causa di disattenzione o di poco spazio per inserire la causale.

Nel 2012 l’Agenzia delle Entrate aveva chiarito che se il bonifico fosse stato errato era necessario ripetere il pagamento, per evitare di perdere il bonus.

Con la circolare 43/E/2016 il fatto è stato ulteriormente chiarito. Se avete sbagliato a compilare il bonifico per il pagamento delle spese non è necessario ripetere il pagamento se l’impresa, che ha ricevuto la somma, autocertifichi “di aver ricevuto le somme e di averle incluse nella contabilità dell’impresa ai fini della loro concorrenza alla corretta determinazione del suo reddito”.