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7 opere d’arte italiane di bioarchitettura

Impianti a energia rinnovabile, materiali riciclati, tecnologie ad alta efficienza. Ecco i gioiellini dell’eco-building Made in Italy

Strutture belle, sostenibili e che fanno respirare il pianeta. Il futuro dell’eco-building esiste già.

La sostenibilità è la parola d’ordine di queste vere opere d’arte realizzate da progettisti italiani, in giro per il mondo.

I progetti di questi architetti Made In Italy sono dei gioielli di design a impatto zero: energie rinnovabili, materiali naturali e tanto verde.

Abbiamo selezionato quelle che per noi sono le più belle, dal grande genio di Renzo Piano a San Francisco a Mario Cucinella in Cina. 

UN ASILO NIDO A PROVA DI BAMBINO

L’asilo comunale di Guastalla, a 30 km da Reggio Emilia, è dell’architetto bolognese Mario Cucinella. Ha progettato una struttura su un unico livello composto da 50 portali di legno intervallati da vetrate. È dunque costruito interamente con materiali riciclati e naturali come legno e vetro.

I due materiali riducono i consumi di energia elettrica, sia per il riscaldamento che per l’illuminazione.

L’impatto ambientale è nullo perché l’edificio è completamente integrato con l’ambiente circostante e si alimenta a pannelli fotovoltaici.

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IL CENTRO PER LE ENERGIE SOSTENIBILE CHE SEMBRA UNA LANTERNA CINESE

Mario Cucinella ha realizzato il Centro per le Tecnologie per le energie sostenibili di Ningbo in Cina.

È il primo campus della Cina che ospita laboratori e corsi dedicati alla divulgazione delle tecnologie sostenibili (solare, eolico, fotovoltaico). La struttura, ampia 1300 metri quadri, vuole ricordare le lanterne e i ventagli tipici della cultura cinese.

L’edificio, completamente termoautonomo è realizzato con una doppia pelle in vetro con motivi serigrafici che riprendono i temi degli edifici storici vicini.

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QUANDO L’EDIFICIO SEMBRA MUOVERSI  

Il terzo progetto di Mario Cucinella è il quartier generale a Milano della multinazionale 3M.

È un edificio lineare, che si sviluppa orizzontalmente per quasi 105 metri. La struttura è stata realizzata con terrazzamenti che permettono un’adeguata protezione dagli sbalzi termici in estate e in inverno. L’alternarsi di pannelli di acciaio e legno creano un effetto visivo di leggerezza e dinamicità. Guardando la sagoma sembra quasi che l’edificio si sposti orizzontalmente.

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IL MUSEO DI SAN FRANCISCO CHE SEMBRA UNA COLLINA

Uno dei più grandi progettisti di architettura sostenibile del secolo è sicuramente Renzo Piano. Nel 2008, l’architetto genovese, ha inaugurato a San Francisco una particolare Accademia della Scienza. La struttura realizzata in gran parte in vetro, ospita un acquario, un planetario e un museo di storia naturale.

L’Accademia è definita come il museo più ecologico del mondo che visto dall’alto sembra una collina. Il tetto erboso permette di mantenere una temperatura fresca all’interno, evitando così l’uso dei condizionatori.

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LA BANCA CHE SEMBRA UN CARTONE ANIMATO

Sembra una grande baita di legno in montagna, in realtà è la sede di una banca in pieno centro a Padova. Molti professionisti hanno lavorato a questo edificio a km zero. I materiali sono stati scelti preferendo i fornitori più vicini, abbattendo i costi di trasposto. Non solo legno e vetro, ma anche cemento puro, privo di additivi chimici. L’accostamento di varie vetrate di dimensioni diverse e la lignea facciata arrotondata fanno sembrare l’edificio una casa dei cartoni animati

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UN BOSCO IN VERTICALE CHE ALLONTANA LO SMOG DELLA CITTÀ

Il più bel grattacielo del mondo ce l’abbiamo in Italia, esattamente a Milano. Il nome, Bosco verticale, già lascia spazio all’immaginazione. Due maestose torri verdeggianti che si ergono sopra i Giardini del quartiere Porta Nuova.

Il progettista, Stefano Boeri ha voluto creare il luogo in cui città e natura si intrecciano in un edificio dalla visione futuristica. L’opera è a tutti gli effetti un rimboscamento metropolitano: 900 alberi (alti dai tre ai nove metri) e più di 2000 piante incorporate con le linee orizzontali della struttura. La vegetazione del bosco, ha favorito lo sviluppo di un microclima che può assorbire le particelle di CO2 e di polvere.

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LA PALESTRA CHE PRODUCE PIÙ ENERGIA DI QUANTA NE CONSUMA

A Bolzano Sud sorge il nuovo quartier generale della Salewa, importante marchio di abbigliamento e attrezzature per la montagna. L’headquarter dell’azienda ospita gli uffici, i magazzini e lo showroom del marchio.

L’elemento più innovativo e mastodontico è sicuramente la palestra d’arrampicata. L’edificio, alto quasi 50 metri, può ospitare contemporaneamente più di 250 climbers. È a oggi la palestra di arrampicata più grande d’Italia e tra le migliori in Europa.

L’ingresso della struttura, è stato realizzato in modo tale che gli arrampicatori possano trovarsi all’aria aperta ma comunque protetti dagli agenti atmosferici.

Il tetto giardino dell’edificio ospita il più grande impianto fotovoltaico dell’Alto Adige (grande quasi come 2 campi da calcio), che rende l’intera struttura capace di produrre più energia di quanta ne consuma, circa 400.000 kW/h anno.

 

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