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Come si scrive un business plan? Ecco i consigli per le aziende

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Flavio Notari di Legalitax e co-fondatore di BAIA, ci spiega come attrarre investimenti per avviare la propria impresa, rispettando quattro obiettivi di base

Avere un buon business plan è il primo passo per presentare a potenziali investitori la propria idea di impresa e il modo in cui implementarla, attraendo finanziamenti. Ma come si fa a sviluppare un buon business plan? Ne abbiamo parlato con Flavio Notari, commercialista e revisore legale in Legalitax e co-fondatore di BAIA Italia (Business Association Italy America).

 

COME SI SVILUPPA UN BUSINESS PLAN

Seguire un ordine” è la chiave di progettazione per scrivere il proprio business plan, partendo da un problema che ci si pone fino alla sua stessa risoluzione. In mezzo a questi due estremi c'è tutto quello che serve ad un business plan. Quindi, seguendo un ordine, abbiamo:

IL PROBLEMA che il proprio business vuole risolvere

LA SOLUZIONE che l'azienda offre tramite i suoi prodotti e servizio

OPPORTUNITA' E SCALABILITA' del proprio business all'interno del mercato cui fa riferimento, ossia individuare la sua grandezza, prevederne la crescita e le dinamiche di mercato.

IL VANTAGGIO COMPETITIVO che la nostra idea ci fornisce rispetto alla concorrenza

IL MODELLO DI BUSINESS tramite cui vorremmo generare reddito

IL TEAM: bisogna presentare i punti di forza, le skills, il know how dell'azienda partendo da chi la compone e dalla sue caratteristiche

LA PROMESSA di un alto ritorno sul capitale investito, indicando costi, ricavi, perdite e profitti, flussi di cassa e numeri di unità del personale, in rapporto ad un periodo ragionevolmente breve

LA RICHIESTA DI CAPITALE ALL'INVESTITORE, ossia la somma minima di denaro necessaria a raggiungere il primo importante traguardo aziendale. È il punto focale del business plan che, per un esito positivo, deve reggersi saldamente su quelli precedenti. Notari sottolinea che nel preparare il documento gli obiettivi devono essere congrui con le risorse a disposizione, quindi “ambizione e ragionevolezza devono trovare un compromesso”.

 Per approfondire: Il metodo Kaizen per l'innovazione delle pmi 


GLI OBIETTIVI PRINCIPALI IN 4 PUNTI

“Essendo un documento che rappresenta in prospettiva il progetto di sviluppo imprenditoriale con l'obiettivo di valutarne la fattibilità sia in relazione alla struttura aziendale che nel contesto nel quale essa opera – spiega Notari ad Energie Sensibili – un buon business plan deve contenere tutte le informazioni necessarie per soddisfare 4 obiettivi base:

  • far conoscere le peculiarità dell’azienda,

  • illustrare i contenuti del progetto che si intende realizzare,

  • dimostrarne la fattibilità,

  • analizzare tutte le possibili ricadute sul business.

 

I PRINCIPI GENERALI DA RISPETTARE

“Ovviamente il business plan non è una ricetta universale valida per ogni tipo di azienda o di idea imprenditoriale – ricorda Notari – ma va adattato sia nella forma che nel contenuto in base al destinatario della presentazione e all'obiettivo che vogliamo conseguire”. Ci sono, però, dei principi che devono guidarne la stesura e che sono validi per ogni situazione: chiarezza degli obiettivi, completezza nell'esposizione e affidabilità dei contenuti, insieme a neutralità, trasparenza e prudenza nelle decisioni e nella gestione.  

 

 

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