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Partita Iva e regime dei Minimi: cosa cambia e cosa conviene

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La Legge di Stabilità, se approvata, introduce la possibilità di una nuova aliquota forfettaria al 15% senza limiti di età né di tempo: quale soluzione scegliere?

La bozza di Legge di Stabilità 2015, alle Camere per approvazione definitiva entro il 31 dicembre 2014, introduce tra le varie misure una modifica al regime dei Minimi per le partite Iva. Fino ad oggi chi apriva una posizione poteva scegliere, entro alcune soglie di reddito diverse per categoria professionale, se aderire al regime forfettario con aliquota unica al 5%. L’agevolazione era però riservata solo ai giovani fino a 35 anni d’età e comunque solo per i primi 5 anni dall’apertura della partita Iva.

 

FORFETTARIO: COSA PREVEDE LA NUOVA PARTITA IVA AGEVOLATA

Le agevolazioni introdotte dalla Legge di Stabilità non hanno limiti di età del contribuente né di durata, ma prevedono una aliquota unica al 15%. Secondo il Governo in questo modo si allargherà a circa 900 mila persone la base di professionisti interessati dal regime a forfait, seppure con una quota di contribuzione più elevata. Se l’attività è stata avviata meno di 36 mesi prima il reddito si abbatte di 1/3. Cambiano infine i tetti massimi di fatturato per rientrare nel regime forfettario: il reddito viene calcolato applicando ai ricavi un coefficiente tra il 40 e il 78%, a seconda del settore. 

 

Per i contributi previdenziali non ci sarà più il livello minimo imponibile imposto ai professionisti ma una percentuale da applicare al reddito.

 

Leggi anche: Partite Iva in Regime dei Minimi: aliquota al 15% senza limiti di tempo


VECCHIO E NUOVO REGIME: UN ESEMPIO

La convenienza del nuovo regime dei Minimi va valutata caso per caso, perché include anche variabili extra come i contributi previdenziali. Chi vuole sapere quanto pagherebbe con il nuovo sistema, può fare comunque un calcolo dei ricavi annui aggiustati per il coefficiente. Bisogna inoltre tenere presente che le nuove attività (con meno di 3 anni) hanno il reddito abbattuto di un terzo.

Ecco un esempio:

CASO: Piccolo artigiano con ricavi annui per 18.000 euro e aliquota al 15%

CALCOLO IMPONIBILE: (18.000 * 0,67) = 12.060

CALCOLO TASSE: (12.060 x 0,15) = 1.809

 

Federica Ionta

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