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L’etilometro made in Italy che si connette allo smartphone - VIDEO

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Floome è piccolo, economico e affidabile al 100%. Non solo ci fa sapere se siamo alticci ma ci avverte anche quando possiamo rimetterci al volante in sicurezza

Mezzo bicchiere di vino o un paio di birre, che male potranno mai fare? Spesso, il sabato sera siamo tentati di pensarlo, ma quando si tratta di rimettersi alla guida dell’auto per tornare a casa la questione diventa seria.  In questi casi sarebbe utile avere un etilometro a portata di mano, a patto che sia economico, affidabile e magari anche “cool”.

Ci hanno pensato due giovani imprenditori veneti, Fabio Penzo e Marco Barbetta, che ancora prima di finire gli studi hanno ideato Floome, il primo etilometro a basso costo, affidabile al 100% e che si collega al vostro smartphone

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COME FUNZIONA

Floome, in realtà, non è solo un etilometro, ma  “un pacchetto  completo di opportunità -  per dirla con i suoi creatori – per evitare i rischi di mettersi alla guida in stato di ebbrezza”.

Floome, innanzitutto, non si limita a registrare il nostro tasso alcolemico (ricordiamo che in Italia il limite legale è 0,5 g/L ). La sua app, infatti, è in grado di calcolare, in base alla nostra fisiologia (peso, altezza, età, sesso, ecc. ) quanto tempo sia necessario al nostro corpo per smaltire l’alcool assunto. Lo fa attraverso l’algoritmo BACguard, ideato dal team stesso di sviluppatori.

Non solo. Nel caso in cui il tasso alcolemico non permetta di mettersi alla guida, Floome viene subito incontro al suo proprietario offrendogli una serie di alternative: i taxi più vicini per tornare a casa in sicurezza, i contatti degli amici a cui chiedere un passaggio o anche la lista dei locali da raggiungere a piedi.

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UN MILIONE DI SCELTE INTELLIGENTI

 “Ad oggi – ci dice Fabio Penzo – in Italia ci sono circa 27mila utilizzatori attivi di Floome  (che ne fanno uso cioè almeno due volte a settimana). Lo scorso anno tutti questi utenti, da soli o in compagnia, hanno registrato circa un milione di tassi alcolemici oltre i limiti, che hanno poi portato all’utilizzo delle alternative che Floome offre alla guida in stato di ebbrezza. Per noi si è trattato di un milione di scelte intelligenti e ne siamo fieri”.

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FLOOME, L’ETILOMETRO CHE MANCAVA

La 2045Tech, l’azienda creata nel 2014 da Penzo e Barbetta, ha lanciato ufficialmente Floome sul mercato nel 2016. Fino ad allora gli etilometri in circolazione erano o troppo costosi (quattro-cinquecento  euro) o poco affidabili. “I prodotti più economici  - ci spiega Fabio Penzo – non sono in genere in grado di distinguere l’etanolo presente nel respiro dal fumo di sigaretta o dall’aglio di una zuppa speziata. Ti dicono che sei ubriaco anche se non hai bevuta una  goccia di alcool”. 

Un etilometro, per essere affidabile, deve necessariamente basarsi sulla tecnologia “Fuel Cell”, particolarmente sensibile all’etanolo,  che è quella utilizzata dalle forze dell’ordine. Floome utilizza tale tecnologia ma lo fa a modo suo, con un apparecchio  rivoluzionario che riduce i tempi di “soffio” da parte dell’utente, non ha bisogno di essere ricaricato e costa meno, nella sua versione più accessoriata, di 100 euro.

 

IL FUTURO DELLA SICUREZZA IN STRADA

La 2045Tech sta oggi lavorando a nuovi strumenti dedicati al mercato del trasporto pubblico e del mondo assicurativo.  “Il nostro progetto più immediato – ci racconta Marco Barbetta – è un sistema di monitoraggio a distanza per veicoli pesanti. In pratica è un sistema che esegue controlli a campione sulle flotte degli autotrasportatori per assicurarsi che il tasso alcolemico dei conducenti sia sempre  pari a zero. In questo modo potremo migliorare la sicurezza delle nostre strade e permettere anche alle aziende di ridurre i propri costi assicurativi”.