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Il fenomeno Tik Tok

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Si tratta di un’applicazione che dà la possibilità di guardare e creare video clip musicali della durata massima di 60 secondi. Oggi vanta oltre 700 milioni di utenti

Siamo abituati a sentir parlare di Facebook, Twitter, Instagram perchè ormai sono fenomeni di massa che fanno parte dell’esperienza quotidiana di una larga parte della popolazione italiana e mondiale. Ma ci sono social media che passano inosservati solo perché usati quasi esclusivamente dalla cosiddetta generazione Z ossia i giovani nati dal 1997 in avanti. Probabilmente avete sentito parlare di Snapchat perché i media l’hanno pubblicizzato per via delle sue caratteristiche innovative: l’uso della fotocamera frontale all’apertura, i filtri facciali e i messaggi che si auto distruggono. Pochi adulti, invece, conoscono Tik Tok che vanta oltre 700 milioni di utenti (Snapchat si stima ne abbia circa 250 milioni) e continua a conquistare i giovanissimi, pur volando sotto i radar dei rapporti ufficiali (l’ultimo rapporto CENSIS non lo prende proprio in considerazione).  

 

Provate a chiedere ai vostri figli e nipoti e poi continuate a leggere questo articolo per evitare di farvi trovare impreparati.

Il fenomeno da 700 milioni di utenti 

Tik Tok (o Douyin), è stato lanciato sul mercato alla fine del 2016, dall’azienda cinese ByteDance, una realtà molto innovativa già produttrice di Tautiao, popolare aggregatore di notizie orientale. In poco tempo l’app è riuscita ad espandersi oltre la Grande Muraglia (ora è disponibile in 34 lingue) e a riceve ingenti finanziamenti tanto da impaurire il colosso Tencent, proprietario degli instant messenger WeChat e QQ, del social QZone e del popolare gioco Honour of Kings.
Tik Tok ha 500 milioni di iscritti ai quali vanno aggiunti i 200 milioni di Musical.ly, app simile acquisita ad agosto per circa 1 miliardo di dollari. In Italia l’età media degli utenti è di 15 anni e la permanenza media giornaliera è di 32 minuti.

 

Che cos’è Tik Tok e perché è così diversa?

Tik Tok è un’applicazione che dà la possibilità di guardare e creare video clip musicali della durata massima di 60 secondi. Lo si fa usando la fotocamera frontale dello smartphone ma senza cantare realmente, soltanto mimando le strofe della canzone scelta da un database predefinito (con la tecnica detta lip synch).

Solitamente anziché farlo stando immobili davanti alla videocamera, i ragazzi accompagnano la performance con balletti, smorfie ed effetti speciali. Questi ultimi sono dei filtri creativi che, sfruttando la potenza computazionale di un semplice smartphone, permettono di personalizzare i video. Ad esempio velocizzando o rallentandolo, deformando il corpo, aggiungendo maschere al viso (anche grazie alle tecniche di Realtà Aumentata).

Provate a scaricare l’app e, senza bisogno di iscrivervi, vi troverete davanti un micro cosmo inimmaginabile, e per certi versi spiazzante, popolato da “wanna be” ballerini, cantanti, illusionisti, comici.

Spostandovi nell’area ricerche vedrete una lista di hashtag che racchiudono performance a tema: la “leg challenge” con ragazzi che si sfidano mettendo le gambe nelle posizioni più estreme, la “halloween battle” una sfida tra team a interpretare personaggi del bene e del male, o “despaciTOE” teso a reinterpretare il famoso tormentone estivo ma rendendo protagoniste le dita dei piedi.

Alla base di tutto c’è tanta voglia di mettersi in gioco, mostrarsi agli altri e divertirsi con ironia. Insomma Tik Tok va a sostituire lo specchio della cameretta con la fotocamera dello smartphone, e vi aggiunge la potenza computazionale oggi disponibile a tutti.

 

Non è solo un gioco per ragazzi

Naturalmente, come in tutti gli ambienti social, anche qui spuntano i nuovi influencer. Tra gli italiani che hanno già sviluppato un forte seguito ci sono Marco Cellucci, 16 anni, (@marcocellucci) con 4,3 milioni di follower, Elisa Maino (@majino), 15 anni, con 3.6 milioni,  Iris Ferrari (@irisferrari), 15 anni, con 2.4 milioni.

Ma sbagliereste a pensare che si tratta solo di un gioco per ragazzini. Le aziende già si sono mosse per coinvolgere questi personaggi influenti. Coca Cola, Dunkin, HP Italia, sono solo alcune di quelle che li stanno utilizzando per la promozione dei propri prodotti.

A riprova che non si tratta di una moda insignificante va segnalata la reazione di Facebook che ha rilasciato una nuova funzione, chiamata “Lip Sync Live”, che permette ai possessori di pagine di scegliere una canzone e mimarla attraverso un video in diretta.  

Insomma siamo di fronte ad un nuovo fenomeno sociale che va studiato attentamente per comprenderne le implicazioni sulle vite dei più giovani e sul mercato dei social media.