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Freedom Ship, la città galleggiante più grande del mondo

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Sta per diventare realtà il progetto ventennale di un gruppo di architetti americani: ospiterà 80 mila persone, spazi verdi, scuole ed ospedali. Il tutto all’insegna del risparmio energetico

Immaginate una nave alta 25 piani e pesante due milioni e mezzo di tonnellate, con una capienza massima di ottanta mila persone e con ospedali, scuole e spazi verdi. Il tutto all’insegna della sostenibilità e del risparmio energetico. Tutto questo potrebbe ben presto diventare realtà, facendo entrare il progetto di uno studio di architetti della Florida, negli Stati Uniti d’America, nel guinness dei primati per la realizzazione della più grande città galleggiante mai esistita, che farà due volte in un anno il giro del mondo via mare, ospitando non solo curiosi e turisti, ma anche persone che decideranno di risiedere in pianta stabile in uno degli alloggi a basso impatto ambientale che nasceranno al suo interno.

 

Il progetto, ribattezzato Freedom Ship, in verità, è nato quasi 20 anni fa: nel 1995 già si pensava di dar vita alla mastodontica struttura che, in fase di costruzione in un cantiere navale dell’Honduras, avrebbe dovuto vedere la luce nel 2003. Ma gli eccessivi costi di costruzione e mantenimento, che dovrebbero ammontare a dieci miliardi di dollari, e l’avvicinarsi della crisi economica fecero svanire ogni speranza. Ora, gli americani del Freedom Ship International sono tornati alla carica, pronti ad inaugurare il loro “gioiellino”, di cui sono state pubblicate alcune foto del progetto, il prima possibile.

 

Tutta la città galleggiante sarebbe alimentata sfruttando non solo le turbine eoliche, ma anche l’energia solare e quella proveniente dalle onde, partendo dalla costa orientale degli Usa per dirigersi quindi verso l’Europa ed il Mediterraneo. Al suo interno ci sarà spazio per un grande centro commerciale, gallerie d’arte, scuole, banche e ospedali e sul suo tetto sarà disposta un aeroporto per veicoli piccoli, dalla capienza massima di 40 passeggeri. La somma delle strutture dedicate al lavoro e al tempo libero, insieme  a campi da tennis e altre aree dedicate allo sport, contribuiscono a rendere Freedom Ship una vera e propria “comunità sul mare”.

 

La nave sosterebbe per il 70 per cento dell’anno a largo delle più grandi città del Pianeta, lasciando ai residenti il tempo necessario per visitarle, e il restante 30% in transito. È circa quattro volte più grande della Queen Mary II, il gigante da crociera britannico considerato finora come una delle più grandi strutture galleggianti per passeggeri mai costruite. Dall’America sono ottimisti: “Negli ultimi sei mesi l'interesse è cresciuto e contiamo di riuscire a trovare 1 miliardo di dollari per iniziare a costruirla”. Dunque, non resta che aspettare e godersi, per chi ne ha la possibilità, lo spettacolo: sembra infatti che i prezzi per le unità residenziali saranno compresi dai 153 mila ai 2 milioni di dollari.