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Fare impresa: ecco come aprire una Sas

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I consiglio per chi voglia diventare imprenditore con una Società in accomandita semplice, tra step da seguire, vantaggi e svantaggi di una forma societaria flessibile e variegata

La sigla Sas sta ad indicare la società in accomandita semplice. Si tratta di una associazione che può essere di tipo commerciale o non, caratterizzata dalla presenza di due differenti tipi di soci, che corrispondono ad altrettanti profili di assunzione di responsabilità per i debiti della società stessa: gli accomandatari e gli accomandanti. I primi sono coloro che, in caso di debito della società, rispondono in modo illimitato e solidale per le obbligazioni sociali. I secondi, invece, sono responsabili soltanto per le loro quote o azioni con cui partecipano all’organizzazione.

 

SAS: VANTAGGI E SVANTAGGI DI UNA SOCIETÀ FLESSIBILE

Si sceglie questa forma societaria quando non tutti i soggetti coinvolti sono interessati a prendere parte alla vita sociale dell’impresa e alla sua amministrazione, dando vita ad una compagine variegata ed estremamente flessibile in termini di competenze e disponibilità finanziarie. Per la costituzione di una Sas è necessario un atto pubblico notarile oppure una scrittura privata autenticata da un notaio, che deve indicare i nomi dei soci accomandanti e di quelli accomandatari e la loro suddivisione. Tuttavia, l’esercizio in comune dell’attività economica pone dei limiti alla libera assunzione delle scelte societarie, per cui bisogna fare attenzione a bilanciare le istanze di tutti i soci.

 

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COSA FARE PER APRIRE UNA SAS?

Si ricorda che per la realizzazione di questo tipo di azienda bisogna aprire una Partita Iva con richiesta del codice fiscale, oltre a predisporre e mantenere i registri contabili previsti dalla legge. Successivamente, entro 30 giorni dalla presentazione del documento costitutivo, la Sas viene iscritta alla Camera di Commercio territorialmente competente, e all’Inps per il pagamento dei contributi ai lavoratori se si occupa di attività commerciali o artigianali. In caso di atto pubblico, il deposito deve essere effettuato dal notaio.

 

Per approfondire: Registro delle imprese, procedure e rquisiti

LA GESTIONE DELLA SAS E EVENTUALE FALLIMENTO

La società in accomandita semplice può essere gestita con la contabilità ordinaria o semplificata. Quest’ultima, in particolare, permette che si possano verificare i ricavi e i costi, e la loro incidenza sugli utili; nel primo caso, invece, tutti i soci possono verificare la gestione dell’impresa e controllare la situazione patrimoniale. Tuttavia, caratteristica di questo tipo di società è la non obbligatorietà a depositare il bilancio. In caso di debiti, questi sono garantiti, in maniera illimitata, dal patrimonio dei soci accomandatari. Il rischio, dunque, è solo a carico di chi gestisce la Sas.

In caso di insolvenza, la società può essere sottoposta al fallimento, che comporta anche il fallimento degli accomandatari ma mai degli accomandanti. L’amministrazione e la rappresentanza spettano ai primi. L’ingerenza dei soci accomandanti nell’amministrazione e nella gestione della società comporta una decadenza degli stessi dal beneficio della responsabilità limitata. Non è prevista la presenza di una assemblea, ma tutte le decisioni devono essere prese all’unanimità, a meno che non sia previsto in maniera diversa al momento della costituzione.