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Camperisti hi-tech, lo stato dell’arte in campo green

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Fotovoltaico, solare termico, minieolico, efficienza energetica: cosa è davvero cambiato per gli amanti della casa su ruote ecosostenibile?

Si è concluso da poco il salone del camper di Parma e le innovazioni non mancano, soprattutto per quanto riguarda le tecnologie green.  Abbiamo incontrato Alberto Pillon, fondatore di “Camperisti  Italiani” la più grande community italiana dedicata al mondo dell’abitar viaggiando, nata su Facebook nel 2008.

Al di là degli ultimi modelli presentati, abbiamo chiesto a Pillon quale sia lo stato dell’arte delle tecnologie che riducono l’impatto ambientale di camper e roulotte, o meglio, per usare la terminologia corretta, autocaravan e caravan. 

 Autocaravan in montagna con pannelli fotovoltaici

Qual è oggi il ruolo del fotovoltaico?

Il camper, o meglio, l’autocaravan è fondamentalmente una piccola casa inserita su un veicolo furgonato, che non può superare per legge le 3,5 tonnellate di peso. La corrente in camper è di 12 volt (quella che abbiamo in casa è 230 volt), lo stesso voltaggio della batteria del motore, ma ovviamente possiede un battery-pack separato.

L’utilizzo di pannelli fotovoltaici di ultima generazione consente di coprire quasi completamente i consumi legati all’illuminazione (oggi molto meno energivora grazie alle tecnologie al LED) e a dispositivi quali televisore, phon e caricabatterie per device mobili. Soprattutto qui in Italia, dove abbiamo sole per oltre il 70% dell’anno, durante il giorno sono spesso in grado di ricaricare completamente ciò che si consuma durante la notte. Questo è l’aspetto che rende la vacanza in autocaravan molto meno impattante sull’ambiente rispetto ai viaggi in aereo o in nave e al pernottamento in albergo. 

Tuttavia, se parliamo del condizionamento dell’aria, del riscaldamento dell’acqua e della cucina, serve ancora la cara vecchia fiamma generata dal metano o dal propano liquido che, con un’aggiunta infinitesimale di energia, può alimentare anche il frigorifero, che altrimenti richiederebbe uno sforzo spropositato alle batterie. I pannelli fotovoltaici ancora non riescono a generare abbastanza watt da alimentare una piastra a induzione o il boiler dell’acqua. 

Il solare termico e il minieolico non sono ancora molto diffusi. Può spiegarci il perché?

Alcune aziende produttrici hanno provato a sviluppare il solare termico per autocaravan che produce acqua calda e riscaldamento; tuttavia si sono scontrate con problemi obiettivi di spazio e peso. Tenete presente che il solare termico dovrebbe essere sistemato sul tetto del camper ma, per ragioni di sicurezza, tutti i contenitori di liquidi devono essere sistemati nel sotto-pianale, in modo di non compromettere la stabilità del veicolo in caso di frenata improvvisa.

In effetti, il modo migliore per farsi una bella doccia calda, oltre che scaldando l’acqua con il gas, rimane ancora quello di utilizzare una pratica doccia da campeggio: sono molto diffuse e per tutte le tasche, e anche ad impatto zero.

Per quanto riguarda il minieolico, costituisce anch’esso una struttura non adatta ad un veicolo in movimento ma dovrebbe essere montato solo una volta raggiunta la propria meta. Tendenzialmente in Italia ha preso poco piede perché – penso – il fotovoltaico supporta tranquillamente da solo tutte le utenze a 12 volt di un autocaravan. C’è anche da dire che il minieolico è più rumoroso del solare (e la cortesia tra camperisti è prerogativa imprescindibile) e produce molta meno energia. Probabilmente in nord Europa, dove c’è meno sole e molto più vento, potrebbe essere una soluzione più appetibile.

 

E, invece, sono in commercio camper con motore elettrico?

Al momento non esistono autocaravan che montano motori elettrici o ibridi. Tuttavia proprio quest’anno è stato presentato un caravan (leggi “roulotte”, ndr) dotato di un motore elettrico in grado di supportare la propulsione in salita del mezzo trainante, con un notevole risparmio di carburante. In discesa può fungere da freno motore e, inoltre, è in grado di parcheggiarsi ‘da solo’ in piazzola o in garage grazie ad un sofisticato sistema di sensori di posizione e intelligenza artificiale.

 

Lo stato dell’arte delle batterie

Attualmente, la maggior parte dei camper montano batterie AGM  (le più moderne, a scarico lento,  sono pensate per resistere a lungo in mancanza di ricarica) ma stanno prendendo piede anche le batterie al litio, più leggere e più performanti ma, al momento, molto più costose.