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Stella Juva, l’ambulanza solare che porta le cure nei villaggi del Kenya

Sviluppato da 23 studenti del Solar Team Eindhoven, gruppo dell’università tecnologica della città olandese, in collaborazione con Amref Health Africa, il veicolo utilizza il fotovoltaico per viaggiare e alimentare gli strumenti diagnostici

Raggiungere un ambulatorio può richiedere ore di viaggio. E una volta arrivati, la mancanza di elettricità può impedire un’ecografia o la conservazione dei vaccini. In alcune aree remote del Kenya, distanza e disponibilità di energia condizionano insieme l’accesso alla sanità. Stella Juva affronta entrambi gli ostacoli: è un veicolo alimentato dal sole, progettato per trasportare personale e apparecchiature mediche e fornire l’elettricità necessaria a utilizzarle.

Ad agosto 2026, il prototipo sviluppato dal Solar Team Eindhoven ha percorso oltre 800 chilometri nel Paese, anche su strade sterrate. Durante la prova con Amref Health Africa ha ottenuto un risultato significativo: a veicolo fermo, i pannelli producevano più energia di quanta ne consumassero tutti gli strumenti di bordo accesi contemporaneamente. Il test ha verificato così la possibilità di offrire servizi sanitari in luoghi privi di una rete elettrica affidabile.

Una clinica mobile costruita intorno ai bisogni delle comunità

Presentata a luglio 2026 come la prima ambulanza solare al mondo dai suoi promotori, Stella Juva è stata realizzata da un gruppo di 23 studenti del team di Eindhoven. Il progetto è nato dalla collaborazione con organizzazioni sanitarie, tra cui Amref, per adattare il mezzo alle esigenze dell’assistenza nelle zone difficili da raggiungere.

Come spiega Amref Italia, il veicolo opera come una clinica mobile: raggiunge le comunità e permette agli operatori di eseguire esami del sangue, screening per tubercolosi e malaria, vaccinazioni ed ecografie ostetriche.

Per le donne in gravidanza, ad esempio, un’ecografia può permettere di individuare precocemente complicazioni e organizzare l’invio a una struttura sanitaria. La disponibilità di questi strumenti nel villaggio ridurrebbe la necessità di affrontare lunghi spostamenti per un controllo.

Il fotovoltaico alimenta il viaggio e gli strumenti diagnostici

I pannelli installati sul tetto generano elettricità per la trazione e per le apparecchiature mediche. Quando Stella Juva si ferma, altri pannelli possono essere dispiegati per aumentare la superficie che raccoglie la luce.

Per il sistema fotovoltaico, il team ha scelto celle i cui contatti elettrici sono collocati sul retro, lasciando la superficie frontale libera dalla metallizzazione. Questa configurazione favorisce l’assorbimento della luce.

Su un veicolo, dove lo spazio per i pannelli è limitato, l’efficienza delle celle aiuta a sfruttare al meglio la superficie disponibile. Alla presentazione, i progettisti hanno stimato un’autonomia fino a 715 chilometri in una giornata soleggiata.

La prova sulle strade e negli ambulatori del Kenya

La missione di agosto ha verificato il comportamento del prototipo nei contesti per cui è stato progettato. Il percorso ha incluso strade sconnesse nella contea di Narok e una visita a un presidio sanitario di Mosiro privo di elettricità.

Nel resoconto pubblicato da Amref Paesi Bassi il 31 agosto, l’organizzazione descrive due giorni di test con operatori dei centri sanitari partner. Sono stati provati l’ecografo, l’apparecchio radiografico, il defibrillatore e la refrigerazione dei vaccini.

Le attività sanitarie sono state simulate e le apparecchiature non sono state utilizzate per curare pazienti reali: sulla base dei test, il team e Amref hanno stimato una capacità potenziale di assistenza di circa 200 persone in due giorni.

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