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Startup italiane in aumento, il Nord sempre più leader

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Incremento dell'11% rispetto all'inizio dell'estate, in aumento le quote rosa. Secondo Unioncamere 52mila aziende hanno i requisiti per ottenere le agevolazioni e incrementare il numero di imprese innovative

Il numero delle startup italiane continua ad aumentare. Secondo il rapporto pubblicato dal Ministero dello Sviluppo Economico (Mise), le nuove imprese innovative registrate al 30 settembre 2015 è pari a 4704, segnando un +11% rispetto all'inizio dell'estate.

 

LOMBARDIA E TRENTINO AL COMANDO

I soci attualmente coinvolti sono ben 18677, i dipendenti 4891 con un incremento del 24,6% rispetto allo scorso mese di marzo.

La Lombardia si conferma la regione con il maggior numero di startup, 1018 pari 21,6% del totale. Seguono l'Emilia Romagna con 541 (11,5%), il Lazio con 455 (9,7%), il Veneto a quota 360 (7,6%) e il Piemonte a 326 (6,9%). Ancora una volta il Nord si conferma l'area maggiormente produttiva e innovativa, il cuore pulsante delle nuove forme imprenditoriali.

Il Trentino Alto Adige è la regione con la più elevata incidenza di startup in rapporto alle società di capitali, con 91 imprese ogni 10 mila società di capitali. Seguono il Friuli con 56, le Marche con 55, la Valle d'Aosta con 53 e l'Emilia Romagna a 49.

 

SERVIZI ALLE IMPRESE

Sotto il profilo settoriale, il 72,3% delle startup innovative fornisce servizi alle imprese. In particolare, prevalgono le seguenti specializzazioni: produzione software e consulenza informatica (29,8%), attività di R&S (15,4%), attività dei servizi d'informazione (8,2%). il 18,8% opera nei settori dell'industria quali la fabbricazione di computer, prodotti elettronici, macchinari, e apparecchiature elettriche.

 

QUOTE ROSA IN AUMENTO

Le startup con una compagine societaria a prevalenza femminile sono 611, il 13% del totale contro un rapporto del 16,5% se si prendono in esame le società di capitali con donne al comando. Le imprese che hanno almeno una donna nell'organigramma societario sono 2099, pari al 44,6% del totale.

 

AGEVOLAZIONI E NUOVI STARTUPER

L'esercito degli startuper è destinato ad aumentare. Infatti, circa 9mila aspiranti imprenditori sono pronti ad aggiungersi alla numerosa rete degli innovatori. Secondo un'indagine di Unioncamere, più di 52mila imprese con meno di 5 anni di vita, attive nel settore della tecnologia, avrebbero i requisiti per accedere alle agevolazioni previste per le startup se si iscrivessero al Registro delle imprese.

Finanziamenti in arrivo anche per le startup sociali nella forma di finanziamento a tasso agevolato con interessi dello 0,5% annuo, per un massimo di 15 anni. I programmi di investimento dovranno presentare un totale di spese ammissibili compreso tra 200mila euro e 10 milioni di euro.

Gli aiuti verranno concessi dal Mise grazie alla collaborazione del Cipe, Comitato Interministeriale per la programmazione economica, che ha messo sul piatto 200 milioni di euro per le coop.

Potranno usufruire del contributo le imprese sociali costituite in forma di società, cooperative e Onlus purché siano iscritte nel Registro delle imprese e operanti nel territorio nazionale.

Secondo quanto si legge nel decreto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, dovranno perseguire gli interessi generali con finalità di utilità sociale.