Sorgenia
cerca
Accedi accedi

Rumundu: il giro del mondo “green” in 365 giorni

  1. Home
  2. My generation
  3. Rumundu: il giro del mondo “green” in 365 giorni

Dalla Sardegna è partito il progetto di Stefano Cucca che in sella alla sua bici attraverserà i cinque continenti per raccontare storie di sostenibilità

365 giorni, 30 tappe, 30 mila chilometri e circa 9 milioni di pedalate per raccontare la parte green dell’intero Pianeta, quella che vive all’insegna della sostenibilità e del rispetto dell’ambiente. È questa la missione di Rumundu, al secolo Stefano Cucca, trentaquattrenne sardo atleta di Triathlon, che è partito lo scorso 8 giugno per un viaggio in giro per il mondo alla ricerca di storie e persone che trascorrono le loro giornate in maniera alternativa: vivendo in ecovillaggi, dedicandosi alla cura degli orti urbani o costruendo case ecologiche.

 

Da Sorso, in Sardegna, suo paese d’origine, Rumundu è partito alla volta del Nord Europa e dell’Islanda, per poi proseguire in Canada, Stati Uniti e Giappone. E ancora Cina, le Isole del Pacifico, la Nuova Zelanda, l’Australia, il Madagascar e il Sud Africa, per poi tornare a casa. Tutti possono però partecipare all’ avventura su due ruote del giovane atleta: attraverso il suo blog  e i profili sui social network sarà infatti possibile interagire con lui e creare una vera e propria community telematica all’insegna della ecosostenibilità.

 

Il progetto di Stefano Cucca nasce in Australia nel 2010. Già consulente strategico e docente di management, partecipava all’Ironman, la gara di Triathlon più dura, quando incontrò una ragazza italo-australiana che gli raccontò la sua storia. “È da allora che ho deciso di creare un contenitore online di racconti sentiti in giro per il mondo”, scrive Stefano sul suo blog. Il progetto è poi rimasto in un cassetto fino ad agosto 2012, quando ha partecipato a San Francisco alla Startup School della fondazione Mind the Bridge. Ed ora è diventato realtà.

 

“Il nome Rumundu è opera di mia nonna – spiega ancora Filippo nel suo giornale telematico -, che al rientro da un viaggio mi chiese in dialetto, con la sua novantenne serenità “ma tu sei sempri in giru pà ru mundu?”, che vuol dire “ma tu sei sempre in giro per il mondo?”. E Rumundu è stato!”. Il suo obiettivo è quello di dar voce ad una comunità che vive in controtendenza rispetto all’imperante modello consumistico. Sempre su due ruote, andrà a caccia di esempi green, munito di tablet, cellulare e videocamera. Non rimane altro che godersi lo spettacolo.