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Internet of Things, entro il 2019 il più grande mercato del mondo

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Secondo un’indagine di BI Intelligence, il suo valore sarà pari a 1700 miliardi di dollari, con oltre sette miliardi di dispositivi connessi. Ad avere i maggiori benefici il settore del business, aziende manifatturiere in primis

Entro il 2019 ci saranno circa sette miliardi di oggetti connessi venduti, con un tasso di crescita che si avvicina al 60%. Sono questi i numeri che caratterizzeranno nei prossimi anni il mercato dell’Internet of Things. Secondo un recente dossier pubblicato da BI Intelligence, servizio di ricerca del britannico Business Insider, questo è destinato a diventare il settore più importante per l’economia mondiale. Hardware, software, servizi di gestione: in totale, il valore raggiunto sarà pari a 1700 miliardi di dollari.

 

IoT SINONIMO DI FUTURO

Negli ultimi anni l’accesso alla rete ha cambiato profondamente le abitudini di consumatori e aziende grazie ai numerosi vantaggi, sia a livello economico che ambientale, dati dalla connettività diffusa. Parallelamente, è aumentata l’importanza nei mercati mondiali dell’Internet degli oggetti, cioè di tutte quelle tecnologie il cui scopo è rendere qualsiasi tipo di prodotto, anche non digitale, dagli orologi ai termostati, dagli indumenti ai televisori, un dispositivo sempre online e con tutte le opportunità che offre la rete, da utilizzare come sensori per monitorare l’ambiente esterno.

 

NUMERI E PROSPETTIVE

Secondo BI Intelligence, il numero di oggetti connessi che sarà venduto nel 2019 sarà pari a 6,7 miliardi, con un tasso annuale di crescita del 61%. Si tratta di una grande opportunità per tutte le startup che nasceranno nel prossimo futuro e per le aziende che già si occupano di innovazione e tecnologia. Entro il 2020 la metà del Pianeta sarà connesso a Internet e più di un miliardo di case avranno il wifi. Tra i device che più aiuteranno a tenere sotto controllo l’Iot ci saranno le macchine, la tecnologia indossabile e infine tablet e smartphone. Si tratta di dispositivi che diventeranno accessibili per un numero sempre maggiore di persone: il prezzo dei sensori connessi all’Internet of Things è infatti destinato a ridursi sempre più.

 

IL SETTORE BUSINESS IL PIÙ INTERESSATO DALLA RIVOLUZIONE IN RETE

A guidare lo sviluppo di questa tecnologia sarà il settore del business: si stima che nei prossimi anni cresceranno gli utilizzi in campo governativo, che sarà a sua volta quello con più dispositivi connessi, e anche a livello domestico. Le imprese entro la fine della decade investiranno 250 miliardi di dollari nell’Internet delle cose, in primis quelle attive nel settore manifatturiero, seguite da quelle del settore dei trasporti, dell’informazione e del commercio all’ingrosso.

 

ATTENZIONE ALLA SICUREZZA

Le nuove tecnologie non portano solo vantaggi. I maggiori rischi sono infatti legati alla sicurezza. Mettere in rete dati sensibili li espone ovviamente ad attacchi dall’esterno. Per questo, i maggiori sforzi si concentreranno sul miglioramento dei device e sulla standardizzazione e compatibilità dei sistemi.