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Green jobs e clima: le priorità del Programma Ambiente dell’Italia

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Il Ministro Galletti presenta al Parlamento europeo un piano di azioni per il semestre di Presidenza italiana all’Unione europea: lavori verdi, cambiamento climatico, agricoltura i focus

L’economia verde e, in particolare, i green jobs sono due elementi fondamentali su cui puntare le strategie di crescita economica dell’Italia. Ne è convinto il Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, che ha presentato al Parlamento europeo il Programma Ambiente del suo dicastero per i prossimi sei mesi di Presidenza italiana all’Ue. Fondamentale, secondo Galletti, una transizione progressiva ma decisa dalla cosiddetta “brown” economy verso la green economy: verso, cioè, modelli di sviluppo a basso impatto ambientale.

Raggiungere questi obiettivi può avere conseguenze importanti sul fronte dell’occupazione. Per questo, sottolinea il ministro, bisogna incentivare i green jobs e prevedere un programma di ristrutturazione industriale che mitighi i potenziali effetti negativi di politiche come il taglio delle emissioni di CO2. Gli strumenti fiscali si rivelano in questo caso particolarmente utili: attraverso la tassazione delle attività più inquinanti e le agevolazioni verso altri modelli di produzione si può influenzare positivamente questa fase di transizione.

 

 

CAMBIAMENTO CLIMATICO: GIÙ LE EMISSIONI DEL 30% ENTRO IL 2030

Proprio in questi giorni la Commissione europea ha rilanciato sugli obiettivi anti-inquinamento: il target del 20% del taglio alle emissioni inquinanti entro il 2020 è stato sostituito con la proposta del 30% al 2030. In base ai risultati già raggiunti dall’Italia e da altri Paesi europei si tratta di una soglia tecnicamente raggiungibile, anche se le decisioni ufficiali sono rimandate al prossimo Consiglio dei Ministri di fine ottobre.

Il taglio delle emissioni riguarda non solo la produzione industriale ma anche il trasporto, sia terrestre che marittimo. Tra le soluzioni proposte da Galletti c’è la stabilizzazione del Sistema di scambio di quote di emissione (proposta di riforma dell'ETS).

Altre tappe fondamentali a livello mondiale saranno la COP sui cambiamenti climatici di Lima nel mese di dicembre 2014 e la Conferenza di Parigi nel 2015.

 

CRESCITA VERDE, NUOVO MODELLO DI SVILUPPO

Galletti ha infine posto l'accento su un cambio di sistema nel modello di sviluppo economico non solo dell'Italia ma, in generale, dei Paesi industrializzati. Non buttare ma riciclare e recuperare, e superare il dualismo tra crescita economica e tutela ambientale sono le priorità individuate dal ministro, che ha ribadito: "Sviluppo economico, salvaguardia dell'ambiente, lotta ai cambiamenti climatici sono per la Presidenza italiana parti integranti della medesima strategia, perché siamo convinti che la crescita da perseguire, quella che può innescare competitività per il sistema europeo, sia la crescita verde".

 

@fenicediboston

 

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