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Ecco Breading, l'app contro lo spreco alimentare

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Ideata da un team di under 30, funziona attraverso la segnalazione geolocalizzata del prodotto in eccesso. Un progetto decollato grazie a un tweet al viceministro Olivero

Il pane quotidiano, quello che non dovrebbe mai mancare su ogni tavola, è fra gli alimenti che conta più sprechi nei consumi degli italiani. Sono 13mila i quintali che finiscono nel cestino, nonostante le ristrettezze e i tagli alla spesa che tante famiglie affrontano. Per trovare una soluzione allo spreco alimentare, un gruppo di under 30 ha inventato un'app che si inserisce nel vuoto tra domanda e disponibilità di pane oltre l'offerta, a beneficio di chi è impossibilitato a comprarne. Si chiama Breading. La sua fortunata storia comincia con un tweet al viceministro Olivero.

 

DA BERGAMO A ROMA 

Tutto ha inizio nel bergamasco, dove Breading ha vinto il concorso Start up Live, un format europeo nel quale, in soli tre giorni, si formano team a partire da un progetto che viene seguito da tutor e implementato con i consigli di esperti nel settore. L'Eco di Bergamo ha pubblicato sulle sue pagine la storia della squadra di giovani aspiranti imprenditori, composto da Ornella Presenti, Riccardo Fogaroli, Chiara Frassoldati, Fabio Zuccinali, Vincenzo Ferrara, Alessandro Maculotti, Gabriella Zafferino, Nicolò Melli e Gianmaria Giardino, ognuno con competenze diverse. Ornella ha twittato l'articolo al viceministro dell'Agricoltura Andrea Olivero, scrivendo "Cosa ne pensa di questa iniziativa?" Da lì alla convocazione a Roma il 1 luglio e ai complimenti di Olivero, il passo è stato breve. Potenza dei social media, riconoscimento del talento, colpo di fortuna? L'idea dell'app che combatte lo spreco alimentare è piaciuta molto al viceministro che ha parlato per quasi un'ora con il team a proposito di come implementarla.

 

COME FUNZIONA BREADING 

L'idea di fondo di Breading è semplice: tramite l'app i forni, gli alimentari, i supermercati, possono segnalare a fine giornata se c'è del pane avanzato e invenduto; il segnale arriva alle associazioni più vicine (grazie alla geolocalizzazione), che poi lo smistano alle persone che ne hanno bisogno.

Grazie all'incontro con Andrea Oliviero sono emersi alcuni punti da migliorare, che saranno materia di lavoro nei prossimi mesi, visto che la versione beta sarà completata entro ottobre. Tra queste, il coinvolgimento delle Asl territoriali, i rapporti con gli enti locali e la remunerazione degli esercenti che partecipano all'iniziativa. "Le difficoltà sono legate ai singoli territori e alle associazioni - ha detto Olivero - Bisogna trovare il modo più arguto per convincere le associazioni a passare attraverso l'app, così come i panettieri a rendersi rintracciabili".

 

UN'APP ANTISPRECO VICINA ALL'AMBIENTE

Un ulteriore punto di interesse dell'app Breading è la sua valenza non solo in campo alimentare, ma anche ambientale, grazie all'eliminazione di tonnellate di rifiuti alimentari che andrebbero consumati e non più depositati. Infatti, tra i prossimi sviluppi su cui il team sta lavorando c'è l'idea di distribuire ai canili il pane che non viene ritirato dalle associazioni, in un'ottica anti spreco più estesa.

 

@MarioLuongo6

 

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