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BigRock, la creatività italiana si fa largo a Hollywood

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La scuola di computer grafica creata da Marco Savini in provincia di Treviso forma i talenti utilizzati dalle major nei più grandi successi cinematografici

“Il nostro vantaggio come italiani è che nonostante tanta tecnologia venga inventata altrove, noi siamo capaci di fare le cose belle. L’idea su cui si basa BigRock è di far capire ai ragazzi che con l’impegno possono arrivare dove vogliono, e al tempo stesso dare loro gli strumenti necessari per esprimere al meglio la loro creatività”. A parlare è Marco Savini, fondatore di BigRock - Institute of Magic Technologies, scuola di computer grafica, concept art e virtual reality nata nel 2005 a Roncade, in provincia di Treviso, e che da allora ha sfornato talenti che hanno velocemente trovato posto tra i “maghi degli effetti speciali” di Hollywood in blockbuster come Avatar, The Martian, 007 Skyfall. Le statistiche parlano di 7 studenti su 10 che, una volta terminato il percorso di studi, riescono a trovare lavoro in questo campo entro 12 mesi.
“L’idea di creare questa scuola è nata dalla disperazione - spiega Savini - Studiavo da pilota militare, e ho mandato una e-mail a Pixar, che stava nascendo, proponendo di lavorare con loro. Dalla California mi hanno indicato un giovane italiano con cui collaborare, che oggi ha fatto carriera in Pixar. Da quell’esperienza è poi nata l’idea di aprire una scuola fatta da e per artisti, mentre tutte le altre erano per gli ingegneri”.

TECNOLOGIA, STRUMENTO AL PARI DI MATITA E GRAFITE PER I DISEGNATORI

Questo perché la tecnologia è un mezzo, non un fine, che può aiutare i talenti del settore a esprimersi meglio e a superare barriere: “La tecnologia è un mezzo per scatenare la creatività - aggiunge - e la computer grafica è uno strumento per ispirare le persone: costruiamo astronavi senza studiare astrofisica, e le nostre invenzioni forse un giorno saranno realizzate da qualcuno. Proprio come oggi si realizzano cose che comparivano nei film di fantascienza degli anni 70”.

L’offerta formativa è basata su una serie di master a numero chiuso altamente specializzanti, indirizzati a studenti che si pongono l’obiettivo di considerare le tecnologie come la matita e la grafite vengono considerate per i disegnatori, uno strumento che si può dare quasi per scontato, da cui partire per esprimere al meglio le proprie potenzialità artistiche. Per accedere ai corsi non vengono richieste competenze particolari, e i ragazzi vengono ammessi dopo un colloquio che serve soltanto a essere sicuri che i ragazzi abbiano fatto la scelta giusta e non si trovino ad affrontare un percorso diverso da quello che si aspettavano.
Due le fasi su cui sono basati i corsi, da cui escono ogni anno circa 400 studenti: la prima è dedicata all’apprendimento dell’uso dei software, e la seconda - una volta in possesso degli strumenti - a liberare la creatività combinando le competenze che hanno acquisito a seconda del risultato che vogliono ottenere.

Per fare in modo che la didattica risponda in pieno agli obiettivi della scuola, BigRock recluta i propri insegnanti tra gli ex corsisti, professionisti quindi che condividono la filosofia della scuola e ne hanno apprezzato le potenzialità.

immagine di copertina: © BigRock