Site icon Sorgenia UP

HEXA, un laboratorio di architettura rigenerativa sulle Alpi biellesi

Ospitata durante l’estate nell’Oasi Zegna, la microcasa ideata da Ricehouse e Apicoltura Urbana trasforma paglia e lolla di riso in materiali da costruzione e integra un’esperienza sensoriale legata alle api

La transizione ecologica dell’edilizia passa anche dalla capacità di trasformare i residui agricoli in nuove materie prime. HEXA, una casa realizzata con materiali derivati dagli scarti del riso, mostra come paglia e lolla possano essere impiegate nell’involucro di un edificio, contribuendo all’isolamento e alla regolazione dell’umidità interna.

La microarchitettura prefabbricata nasce dalla collaborazione tra Ricehouse, società benefit specializzata nello sviluppo di materiali per l’edilizia ottenuti dai sottoprodotti del riso, e Apicoltura Urbana, che realizza progetti legati agli alveari, alla biodiversità e al monitoraggio ambientale in contesti urbani e aziendali.

Il progetto combina bioedilizia, economia circolare, fonti rinnovabili e tutela degli impollinatori, offrendo ai visitatori uno spazio nel quale sperimentare suoni e aromi provenienti dalle arnie.

La riduzione dell’impatto ambientale degli edifici rappresenta uno dei passaggi centrali della decarbonizzazione. Secondo il rapporto globale sugli edifici e le costruzioni 2024-2025 del Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente, il settore assorbe il 32% dell’energia mondiale ed è responsabile del 34% delle emissioni globali di anidride carbonica. Cemento e acciaio, da soli, generano il 18% delle emissioni.

Come nasce una casa con gli scarti del riso

La paglia è la parte fibrosa della pianta rimasta dopo la raccolta, mentre la lolla costituisce il rivestimento esterno del chicco, separato durante la lavorazione. HEXA valorizza entrambi i sottoprodotti all’interno di una struttura portante prefabbricata in legno. Pannelli, isolanti e finiture incorporano materiali provenienti dalla filiera risicola, creando un collegamento tra agricoltura, trasformazione industriale e progettazione edilizia.

Ricehouse, fondata nel 2016, ha sviluppato una gamma di materiali isolanti a base di paglia e lolla. Secondo le informazioni tecniche diffuse dall’azienda, la struttura porosa di questi materiali permette di trattenere aria e contribuisce all’isolamento termico e acustico. La capacità di assorbire e rilasciare parte dell’umidità favorisce inoltre l’equilibrio igrometrico delle pareti.

Le prestazioni, in ogni caso, dipendono dalla composizione dei prodotti e dal modo in cui vengono inseriti nel sistema costruttivo. Nei pannelli le fibre vegetali sono lavorate e unite con leganti, mentre gli intonaci possono integrare inerti derivati dalla lolla insieme a componenti minerali.

Un modulo prefabbricato e riutilizzabile

HEXA è concepita come una struttura compatta, trasportabile e adattabile a luoghi differenti. La prefabbricazione riduce le lavorazioni da eseguire direttamente in cantiere e facilita il controllo dei materiali e degli scarti prodotti durante l’assemblaggio.

Il progetto prevede inoltre l’impiego di energia da fonti rinnovabili per rendere il modulo autosufficiente. Il volume contenuto limita il fabbisogno energetico, mentre le caratteristiche dell’involucro contribuiscono alla stabilità del microclima interno.

Prima di raggiungere le montagne del Biellese, HEXA era stata presentata nel parco di Cascina Merlata, a Milano. La possibilità di trasferire e riutilizzare la costruzione ne prolunga la vita e apre la strada a possibili applicazioni in strutture ricettive, centri benessere, parchi, aziende e spazi di comunità.

L’esperienza sensoriale legata alle api

Accanto allo spazio destinato alle persone sono collocate due colonie di api. Un sistema di separazione impedisce agli insetti di entrare nell’area riservata ai visitatori, consentendo al tempo stesso la diffusione controllata dei suoni e degli aromi provenienti dagli alveari.

L’esperienza, illustrata nella presentazione ufficiale di HEXA, si basa sull’ascolto del ronzio e sulla percezione dei profumi associati a cera, miele e propoli. L’ambiente è pensato come uno spazio raccolto, nel quale prestare attenzione al respiro, ai materiali e ai suoni naturali. L’esperienza richiama i principi dell’apiterapia, un insieme di pratiche che utilizzano prodotti o stimoli provenienti dall’alveare.

HEXA nell’Oasi Zegna

Durante l’estate la microcasa è ospitata nell’Oasi Zegna, area naturalistica sulle montagne biellesi. La collocazione inserisce l’installazione in un paesaggio caratterizzato da boschi, sentieri e attività all’aperto. In questo ambiente, la provenienza agricola dei materiali dialoga con la presenza degli impollinatori e con il territorio.

La struttura assume anche una funzione divulgativa: permette di vedere e toccare soluzioni che, descritte soltanto attraverso dati tecnici, risulterebbero più difficili da comprendere.

Un banco di prova per la bioedilizia

La piccola scala di HEXA consente di sperimentare soluzioni che potrebbero trovare applicazione in progetti più ampi. L’impiego di biomasse agricole offre la possibilità di sostituire una parte delle materie prime estratte o prodotte attraverso processi ad alta intensità energetica, consentendo la creazione di nuove connessioni economiche tra aziende agricole, produttori di materiali e imprese di costruzione.

Exit mobile version