A sperimentare il progetto è la società svizzera Sun-Ways, che proprio in questi giorni inizierà a implementare il progetto pilota nel cantone di Neuchâtel. Ma l’idea piace anche in Francia, dove SNCF Renouvelables e Arep hanno dato vita all’installazione di pannelli removibili sulle linee non operative
Sfruttare i binari delle ferrovie come guide per l’installazione di pannelli fotovoltaici, posati da uno speciale macchinario che si sposta sulle rotaie, senza creare problemi di impatto visivo o ambientale. È questa la soluzione individuata dalla società svizzera Sun-Ways per contribuire con l’energia prodotta allo spostamento dei convogli, o per immetterla direttamente nella rete elettrica, rendendola disponibile, ad esempio, per la ricarica delle auto elettriche.
Le prime sperimentazioni sul campo
Il progetto pilota partirà proprio nei prossimi giorni, con l’installazione dei pannelli fotovoltaici su un tratto di 100 metri di una linea ferroviaria aperta al traffico a Buttes, nel cantone di Neuchâtel. Ma altri use case stanno prendendo forma in Francia, grazie alla collaborazione con SNCF, e in Spagna, Romania e Corea del Sud. Contatti in una fase ancora preliminare sono inoltre stati attivati in Cina, Thailandia, Australia e Stati Uniti.
La tecnologia di Sun-Ways
La caratteristica principale della tecnologia messa a punto dalla società svizzera è un macchinario che si muove sulle rotaie e che è in grado di installare e rimuovere i pannelli fotovoltaici tra le rotaie, rendendo le procedure il più possibile semplici e automatizzate, con un notevole risparmio di tempo rispetto alle operazioni effettuate manualmente. Soltanto per fare un esempio, una volta che il sistema sarà andato a regime, serviranno soltanto poche ore per installare una fila di pannelli lunga un chilometro. Se venisse applicata soltanto alla rete ferroviaria svizzera, secondo i calcoli di Sun-Ways, questa tecnologia consentirebbe la produzione di 1 TWh di elettricità da fonte solare all’anno, pari al 30% del consumo di tutte le aziende di trasporto pubblico in Svizzera.
Il sistema è stato progettato per fare in modo che l’energia elettrica prodotta dai pannelli vada a confluire nel sistema elettrico di alimentazione per la trazione dei convogli, rispettando tutte le norme legate alla manutenzione del sistema ferroviario, agli standard infrastrutturali e alle norme di sicurezza. L’obiettivo, una volta che questa tecnologia andrà a regime, è quello di riuscire a ridurre le emissioni di CO₂ degli ecosistemi di traporto pubblico.
La storia di Sun-Ways
Nata nel 2021, Sun-Ways ha brevettato un sistema che non abbia impatti sul paesaggio e sull’ambiente, con una tecnologia che consente il fissaggio e la disinstallazione meccanica dei pannelli, per contribuire da una parte alla decarbonizzazione globale e dall’altra all’elettrificazione della mobilità.
I punti di forza del ferrovoltaico
Per lo sviluppo della propria strategia Sun-Ways si basa sulla constatazione che le strategie energetiche nazionali, in tutto il mondo, sono orientate sempre più a promuovere lo sviluppo delle energie rinnovabili e in particolare del fotovoltaico. A questo Sun-Ways aggiunge la risoluzione di due dei principali problemi che affliggono il fotovoltaico: la mancanza di spazi e gli alti costi di manodopera. La terza considerazione alla base dell’idea è il fatto che – considerando soltanto l’Europa – ci sono a disposizione più di 260mila chilometri di binari ferroviari, che diventerebbero più di un milione di chilometri considerando il panorama globale.
Il progetto Solveig in Francia
L’idea di Sun-Ways non è l’unica che prende in considerazione l’installazione di pannelli fotovoltaici sulla rete ferroviaria. In Francia a un progetto di ferrovoltaico sta lavorando AREP, società di progettazione del gruppo SNCF, che tra le sue iniziative sta lavorando al progetto “Solveig”, che prevede l’installazione di pannelli solari reversibili e temporanei sulle linee ferroviarie non operative.