Ideato da Luca Tixi, il percorso di 630 km integra attività outdoor, tutela ambientale e ricerca scientifica coinvolgendo il territorio
Un anno intero per esplorare la Liguria dalla costa ai crinali, seguendo il ritmo delle stagioni e riscoprendo il territorio. È questa l’essenza di Wild Expeditions Liguria 2026, un progetto di outdoor e sostenibilità che unisce attività all’aria aperta, benessere personale, tutela degli ecosistemi e cura dell’ambiente.
La spedizione è ideata da Luca Tixi, fondatore e CEO di OutBe, società benefit certificata B Corp specializzata in progetti ad alto impatto sociale e ambientale. A OutBe fa capo anche WildSteps, brand focalizzato su esperienze immersive nella natura e team building aziendale.
L’obiettivo principale è ricucire il legame tra uomo e natura. Attraverso un percorso di mobilità lenta, l’esperienza diventa uno strumento pratico per osservare le fragilità del territorio, monitorare le sue trasformazioni e coinvolgere attivamente le comunità locali.
Wild Expeditions: una spedizione lunga dodici mesi
Il viaggio si articola in 30 tappe lungo l’intero arco costiero e montano della regione, per un programma che prevede 440 chilometri da percorrere via terra, 20 chilometri lungo i fiumi e 170 miglia via mare, con il passaggio attraverso nove aree naturali protette. Hiking, bicicletta, sci alpinismo, kayak, nuoto, sup, coasteering e packraft consentono di leggere il territorio da prospettive differenti.
La durata rappresenta uno degli elementi distintivi dell’iniziativa. Sviluppare il percorso nell’arco di dodici mesi permette di osservare gli stessi ambienti in condizioni climatiche e stagionali diverse. La lentezza diventa una scelta progettuale, pensata per restituire profondità all’esperienza e mostrare che il contatto con la natura può far parte della vita durante tutto l’anno.
Il territorio ligure, con la vicinanza tra mare, borghi, fiumi e montagne – spiegano gli organizzatori – offre una sintesi particolarmente efficace di questa pluralità. Nel racconto di Tixi il viaggio assume anche una dimensione personale: “È un’avventura, reale e metaforica – spiega – dentro di sé e nel nostro territorio.”
L’outdoor rigenerativo mette in relazione persone e luoghi
Wild Expeditions si fonda sul concetto di outdoor rigenerativo, inteso come un modo consapevole, rispettoso e trasformativo di vivere gli ambienti naturali. Al centro c’è il rapporto reciproco tra individuo e paesaggio: il prendersi cura di sé con il movimento e l’immersione nella natura si accompagna all’attenzione verso i luoghi attraversati.
In questa prospettiva l’attività outdoor diventa accessibile e inclusiva, aperta anche a chi pratica attività fisica senza considerarsi un atleta.
Il messaggio ambientale passa quindi attraverso l’esperienza diretta. Conoscere un habitat, riconoscerne le specie e comprenderne gli equilibri può favorire una maggiore consapevolezza delle pressioni esercitate dalle attività umane, oltre che del valore degli ecosistemi terrestri e marini.
Benessere e biodiversità, l’impatto diventa misurabile
Ad affiancare Wild Expeditions c’è anche una componente di ricerca: l’ “Area Impatto” del progetto ha il compito di documentare e misurare gli effetti dell’esperienza sia sulle persone sia sugli ecosistemi, mettendo in relazione gli studi disponibili con le osservazioni raccolte sul campo.
Sul versante umano, l’attenzione è rivolta al benessere psicofisico, alla consapevolezza ambientale e sociale e alla capacità dell’esperienza di favorire comportamenti virtuosi. Sul fronte ecologico, il lavoro comprende il monitoraggio degli habitat terrestri e marini, l’individuazione delle specie sensibili, la rilevazione dei segnali di pressione antropica e la documentazione delle trasformazioni del paesaggio culturale.
I dati raccolti confluiranno in un report d’impatto, con l’obiettivo di tradurre l’esperienza individuale in conoscenza condivisa.
Comunità ed esperti entrano nel viaggio
La spedizione è costruita come un’esperienza collettiva. Alcune tappe saranno aperte alla comunità attraverso iscrizioni sul sito del progetto e offriranno occasioni d’incontro tra sport, turismo, natura ed educazione ambientale. Guide locali, scienziati e divulgatori accompagneranno il cammino con competenze tecniche, contributi scientifici e letture del territorio.
Anche le imprese partner possono partecipare a tappe dedicate e ad attività di team building. Il coinvolgimento aziendale collega la sostenibilità vissuta sul campo alla cultura organizzativa, offrendo ai gruppi di lavoro un’esperienza basata su collaborazione, adattamento e rapporto con l’ambiente.
Wild Expeditions Liguria 2026 è patrocinato e sostenuto dalla Regione Liguria e dal Comune di Genova. L’ecosistema dei partner comprende realtà scientifiche e formative come Cnr-Ias e il Dipartimento di Scienze della formazione dell’Università di Genova, accanto a organizzazioni – tra le quali Sorgenia – attive nei servizi, nell’energia, nella comunicazione e nell’innovazione sostenibile.
