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La tradizione incontra l’energia del futuro: Pastificio Cerati e Sorgenia insieme sul fotovoltaico

Nel sito produttivo in Brianza nasce un impianto da 238 kWp capace di coprire circa il 90% dei consumi energetici dello stabilimento e di evitare ogni anno oltre 121 mila kg di emissioni di CO₂

Nel mondo dell’agroalimentare italiano, la tradizione rappresenta un patrimonio prezioso. L’innovazione, invece, è ciò che permette alle imprese di continuare a crescere e affrontare le sfide del presente. Il Pastificio Cerati racconta bene questo equilibrio tra radici e futuro.

La storia dell’azienda inizia nel 1906 a Bovisio Masciago, in Brianza, quando Antonio Cerati apre una piccola bottega dedicata alla produzione di pasta. Da quel laboratorio artigianale nasce un percorso imprenditoriale che attraversa oltre un secolo: oggi il pastificio produce circa 50 mila tonnellate di pasta all’anno, mantenendo vivo il legame con le proprie origini familiari e con il territorio brianzolo.

In questo lungo percorso, la capacità di integrare tradizione e progresso tecnologico ha rappresentato una costante. L’ultimo capitolo di questa evoluzione riguarda l’energia e nasce dalla collaborazione con Sorgenia, che ha accompagnato l’azienda verso un modello produttivo più efficiente e sostenibile.

L’impianto fotovoltaico per lo stabilimento di Limbiate

Il progetto ha preso forma con la realizzazione di un impianto solare nello stabilimento di Limbiate, in provincia di Monza e Brianza, progettato per integrarsi direttamente con le esigenze produttive del pastificio.

L’impianto ha una potenza installata di 238,63 kWp e una produzione annua stimata di oltre 273 mila kWh. La gran parte dell’energia generata viene utilizzata direttamente nello stabilimento: circa il 90% è destinato all’autoconsumo, contribuendo a rendere più efficiente il ciclo produttivo.

Un processo produttivo più sostenibile e competitivo

Secondo Giandomenico Corcione, Key Account Manager Green Tech Corporate di Sorgenia, il valore del progetto si misura proprio nella sua integrazione con l’attività industriale: “Questo non è solo un impianto – spiega – è una risorsa strategica capace di generare energia che entra direttamente nel cuore della produzione”.

L’intervento nasce dall’esigenza di rendere il processo produttivo più sostenibile e competitivo, in un settore come quello alimentare sempre più attento alla gestione dei costi energetici.

Accanto ai benefici energetici ed economici, il progetto porta con sé un impatto positivo anche sul piano ambientale. La produzione di energia solare consentirà infatti di evitare ogni anno l’emissione di oltre 121 mila chilogrammi di CO, un risultato paragonabile al beneficio ambientale garantito da più di 2.200 alberi.

Il supporto tecnico e amministrativo

Il progetto è stato accompagnato da un supporto tecnico e amministrativo che ha visto Sorgenia affiancare il cliente anche nella partecipazione al Bando Agrisolare, seguendo l’intero iter di presentazione e gestione della pratica. Il programma, promosso nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), sostiene la diffusione dell’energia solare nei settori agricolo e agroindustriale attraverso contributi a fondo perduto per nuovi impianti sui tetti degli stabilimenti produttivi.
Per il Pastificio Cerati, l’esperienza della collaborazione ha rappresentato un passaggio importante nel percorso di evoluzione dell’azienda: “Abbiamo scelto Sorgenia perché è nel settore – spiega Biagio Cerati, socio del Pastificio Cerati – e ci siamo trovati veramente bene durante l’installazione. Adesso l’impianto sta producendo energia”.

L’energia prodotta dall’impianto contribuisce così a rafforzare l’autonomia energetica dello stabilimento, sostenendo la competitività dell’azienda nel lungo periodo.

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