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Vasco, la divinità dell’Olimpico

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Alla seconda data di Roma del Vasco Non Stop Live abbiamo assistito all’incontro del Blasco con De Gregori

Oltre ad essere il Kom e il Blasco, Vasco è “l’uomo dei record”. Vi dico solo due cifre: 20 sold out romani e 1 milione e 200 spettatori.

Ecco, questo è il primato che il nostro Komandante è riuscito a guadagnarsi nella due giorni dell’11 e 12 Giugno 2018 allo Stadio Olimpico di Roma. Il Coni, infatti, l’ha premiato per il suo 20esimo live (il primo è stato nel 1996) tutto esaurito allo Stadio di Roma. Eravamo circa 60mila cuori pulsanti a data, in totale un milione e 200 mila "seguaci".

Nella schiera dei fan che hanno partecipato alla data romana del Vasco Non Stop Live ci sono stati due personaggi per niente sconosciuti: Francesco De Gregori e Gaetano Curreri, il cantante degli Stadio amico fraterno di Vasco, oltre che collaboratore e coautore di tante musiche e arrangiamenti di sue canzoni. 

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L’EMOZIONE DEL LIVE ALL’OLIMPICO

Ogni concerto, si sa, è un’emozione sempre unica, ma quella che collego alle date capitoline è sicuramente la presenza di questi due grandi della musica italiana a fare il tifo per il mio Vasco.  

Già trovarsi davanti a 60.000 cuori per ciascuna delle due serate romane è una grande emozione, ma vedere il tuo idolo che esulta al tuo concerto è qualcosa che non si può spiegare qui... solo al Blasco è concesso di provare questa ebrezza.

Per me è stato già da brividi vedere l’abbraccio tra due artisti che hanno scritto la storia della musica italiana.

 

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VASCO, DE GREGORI e "GENERALE" TUTTI INSIEME

In questo momento unico, dove Vasco ha salutato De Gregori, noi che eravamo lì vicino, abbiamo accennato qualche nota di “Generale”, canzone di De Gregori cantata da Vasco in occasione del tour “Rock sotto l’assedio” nel 1995.

Il Principe, De Gregori, è uno dei cantautori italiani (insieme a Guccini e Dalla) con cui Vasco è musicalmente cresciuto e, vederlo al concerto, è stata una forte emozione per tutti noi fan che conosciamo l’ammirazione e il rispetto reciproco tra i due. La loro storia musicale, fatta di grandi successi, si è intrecciata in diverse occasioni. Il Principe ha interpretato nel 1992 “Vita spericolata” durante il tour "Il bandito e il campione" (potete riascoltare quel live nell'omonimo album del 1993).

Vasco, dal canto suo, aveva invece scelto “Generale” come pezzo di apertura dei due concerti di Rock sotto l’assedio, allo stadio San Siro di Milano, del luglio 1995. L’idea di quel tour era venuta al Blasco dopo aver visto le foto di alcuni gruppi rock che suonavano a Sarajevo, praticamente sotto le bombe. Vasco ha voluto sensibilizzare l’opinione pubblica sulla guerra che negli anni ’90 ha devastato l’ex Jugoslavia facendo esibire alcuni gruppi bosniaci prima dell’inizio di ogni live.

 

I MIEI RICORDI OLIMPICI

A proposito di live allo Stadio Olimpico non posso fare a meno di tornare al 31 maggio di 10 anni fa e raccontarvi un dei miei aneddoti da “vascomane”.

Quella volta a Roma sono riuscita a partecipare a un aftershow, dove erano presenti diversi vip in fila per accedere al privè e salutare Vasco.  

Grazie alle mie solite doti, tenacia, energia e molta fantasia, sono riuscita anche questa volta a intrufolarmi per mettermi in coda per salutare Vasco. In fila prima di me c’era un calciatore, che doveva essere l’ultimo degli “eletti” che potevano entrare. Ho colto un momento di svista della guardia del corpo che si era allontana per andare a prendere da bere e sono riuscita a finire di fronte al mio mito.

Lui, sorpreso ma contento, mi permette di sedergli accanto sul divanetto, sorride del mio incontenibile entusiasmo per essere al suo ‘cospetto’. In quell'occasione noto un ragazzo di fronte a noi che stava sorridente gustandosi la scena, evidentemente contagiato dalla mia euforia.

Dopo aver parlato a raffica per un quarto d’ora, mi accorgo che sta tornando la guardia del corpo, quindi ringrazio e chiedo a Vasco una foto con lui. Non avevo con me una macchina fotografica, quindi chiedo al ragazzo sorridente di scattarci una foto e lo fa con molto piacere. 

Contentissima per aver vissuto quei pochi minuti con il Blasco saluto e raggiungo il mio amico fino a quando mi rendo conto di una cosa: non ho modo di avere la foto con Vasco!! 

Scrivo il mio indirizzo mail su un foglio e chiedo a uno della security la cortesia di dare il foglietto al ragazzo in jeans e t-shirt bianca che è all'interno del privè: lui mi chiede "a chi devo darlo, al figlio di Vasco?". 

È così che ho conosciuto Lorenzo, il figlio di Vasco che mi ha gentilmente mandato via mail la famosa foto.

 

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Nel corso del tour 2008 ho avuto modo di incontrare nuovamente Lorenzo Rossi Sturani e stavolta la foto l’ho fatta con lui ;-) 

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