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Santa Fiora si colora di musica ed energia - VIDEO

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Il piccolo gioiello in provincia di Grossetto festeggia la tradizione dei canti popolari nati all’ombra del Monte Amiata

Durante il ponte del Primo Maggio, le strade di Santa Fiora si sono accese di musica e suoni nati con la tradizione dei canti popolari maremmani. “Canta Fiora”, una cinque giorni di musica e colori, patrocinata dal Comune di Santa Fiora e realizzata con il sostegno di Sorgenia, è il festival che aiuta a visitatori e turisti a scoprire la bellezza del rito dei cori e delle voci tipiche della zona del Monte Amiata.

Grandi nomi si sono alternati sui diversi palcoscenici che hanno animato il piccolo borgo grossetano, dalla tromba di Roy Paci alla stupenda voce di Simona Sciacca, accompagnatrice di numerosi successi di Alessandro Mannarino.

 

LA MUSICA POPOLARE  PROTAGONISTA DI CANTA FIORA

Il folclore musicale tipico della Maremma ha fatto sognare il pubblico che ha partecipato ai diversi eventi dell’happening Canta Fiora. Il Festival ha voluto raccontare il forte legame che esiste tra gli abitanti di uno dei borghi più belli d'Italia e i canti e i suoini della musica popolare. La tradizione locale è stata resa ancora più emozionante dalla lunga lista di grandi voci e musicisti, che fanno di stornelli e serenate la loro vita.

Quest’anno, dal 27 aprile al primo maggio, Santa Fiora ha aperto le sue porte di case, cantine, fattorie a gruppi spontanei di musicisti e cantori popolari che offrono canti e serenate, contrasti in ottava, rima e stornelli. Il tutto condito dall’energia e dalla ospitalità amiatina.

 

 

TUTTE LE NOTE DI CANTA FIORA

Per l’edizione 2018 di Canta Fiora  il Coro dei Minatori ha fatto da ambasciatore dei valori della tradizione, che anima le terre amiatine il piccolo borgo. Oltre al coro, ha fatto danzare sulle sue note il noto musicista Roy Paci e una delle voci più intense e belle della Sicilia: Simona Sciacca. L’avrete sicuramente già ascoltata e ve ne sarete innamorati acoltando brani come "La strega e il diamante" nel primo album "Il Bar della Rabbia" del cantautore romano Alessandro Mannarino.

Poi altri nomi ancora hanno animato i vicoli del paese, si sono alternati nomi come gli Gnut, Rossoantico, Peppe Voltarelli, Quartetto Euphoria, Micol Arpa Rock, Suvi Valjus, Radical Gipsy, Carmine Ioanna, i Malamanera, il clown Adrian Kaye. Accanto a loro, anche i Briganti di Maremma, il gruppo folkloristico San Rocco, i Pici ‘Gnoranti, le Donne di Magliano, il coro Sediciagosto, Francesca Magdalena Giorgi, Bube e i Mazzacani della Soffitta, la Leggera Electric Folk Band e altri gruppi di maggerini in collaborazione con l’Archivio Tradizioni Popolari della Maremma.

 

L'EMOZIONE DI CANTA FIORA RACCONTATA CON LE IMMAGINI 

 

Foto di Angelo Trani