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Ristrutturazioni e digitalizzazione: gli incentivi per gli alberghi

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Il Decreto Cultura introduce due crediti d’imposta per agevolare gli investimenti in riqualificazione edilizia e introduzione di nuove tecnologie

Agevolazioni per interventi di riqualificazione edilizia e digitalizzazione negli alberghi: il Decreto Cultura, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 31 maggio scorso, ha introdotto una serie di misure a favore delle strutture ricettive. Ne possono beneficiare alberghi ma anche campeggi, agriturismi e motel che vogliono avviare lavori di ristrutturazione oppure investire in nuove tecnologie, inclusa la realizzazione di un sito web. Le agevolazioni consistono in due crediti d’imposta pari al 30% dei costi sostenuti per i progetti, fino a un tetto massimo a seconda dell’intervento.

 

AGEVOLAZIONI PER ALBERGHI: CHI HA DIRITTO AI BENEFICI

Le strutture ricettive beneficiarie delle agevolazioni sono divise in due categorie: alberghiere ed extra-alberghiere. Le prime includono alberghi, motel, villaggi albergo e residence turistico-alberghieri; le seconde raggruppano campeggi, villaggi turistici, case per ferie, ostelli per la gioventù, rifugi alpini, agriturismi, affittacamere e case per vacanze.

 

GLI INTERVENTI AMMESSI

Due le categorie di interventi che possono beneficiare del credito d’imposta. In base all’articolo 9 del DL Cultura rientrano tra le misure agevolabili gli investimenti per la realizzazione di impianti wi-fi, siti web ottimizzati per smartphone, programmi per la vendita diretta di pernottamenti e altri servizi online, pubblicità e altre attività promozionali. Le spese devono essere sostenute nel triennio 2015-2017 e il credito d’imposta è pari al 30% dei costi sostenuti fino a un massimo di 12.500 euro.

All’articolo 10 dello stesso provvedimento si introduce il credito d’imposta – sempre nella misura del 30% sulle spese sostenute – per i lavori di riqualificazione delle strutture ricettive, inclusi quelli per migliorarne l’accessibilità attraverso l’eliminazione delle barriere architettoniche. Il periodo di riferimento è 2014-2016 e le agevolazioni hanno un tetto massimo di 200 mila euro

 

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