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Pos obbligatorio per esercizi commerciali e professionisti

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Per gli acquisti superiori ai 30 euro, clienti e acquirenti possono richiedere di pagare tramite bancomat o carta. Sanzioni dai 500 ai 1500 euro previste dal decreto legge 1747

Rivoluzione in atto per commercianti, professionisti e artigiani sull'utilizzo obbligatorio del Pos (Point of Sale, l'apparecchio per effettuare transazioni con bancomat o carta) nelle transazioni commerciali: è quanto prevede il decreto legge 1747 presentato in Senato lo scorso gennaio e assegnato alla Commissione finanze il 17 marzo. Il concetto è semplice: per gli acquisti superiori ai 30 euro, gli esercizi commerciali sono tenuti per legge ad utilizzare il Pos, come alternativa al pagamento in contanti.

 

LE SANZIONI PREVISTE

 Gli esercenti che non si adeguano saranno sanzionati inizialmente con una multa da 500 euro, in seguito alle rilevazioni svolte dalla Guardia di Finanza dopo segnalazioni da parte di clienti o a controlli di routine. Dopo il pagamento della sanzione il commerciante ha 30 giorni di tempo per adeguarsi installando il Pos nel negozio e altri 30 per segnalare l'avvenuta modifica alla Fiamme gialle. In caso di reiterata violazione, la multa aumenta fino a 1000 euro, dopo i quali può scattare la sospensione dell'attività commerciale o professionale fino all'adeguamento definitivo.

Un'iniziativa, questa, volta a “premiare i professionisti e che contiene tutte le forme di tutela per il consumatore o il fruitore del servizio nel caso venga negata la legittima possibilità di procedere al pagamento mediante gli strumenti elettronici previsti dalla legge”, ha dichiarato il senatore Piero Aiello, tra i firmatari dell'iniziativa.

DETRAZIONI DELL'IMPONIBILE

Non solo sanzioni, ma anche incentivi verso chi aderisce all'utilizzo del Pos, attraverso “agevolazioni fiscali consistenti nella detrazioni dell'imponibile reddituale del costo percentuale di ciascuna transazione eseguita”, come recita il primo articolo del decreto legge in questione.

 

COSA NE PENSANO I COMMERCIANTI?

Non sono mancati malumori da parte dei diretti interessati, che giudicano eccessive le sanzioni e troppo vincolanti le condizioni proposte dal decreto. In particolare il Consiglio nazionale dei commercialisti ha proposto di introdurre innanzitutto il riconoscimento del credito d'imposta come condizione preliminare alle sanzioni. In pratica: a multe severe devono anche corrispondere garanzie stabili da parte dello Stato, per alleggerire il peso economico che l'operazione comporta e che penalizza soprattutto le imprese, gli esercizi e gli studi più piccoli. Inoltre, come ha fatto notare Davide Di Russo, presidente del Consiglio nazionale dei commercialisti, la previsione di detrarre dall'imponibile il costo delle operazioni eseguite a mezzo Pos, è in parte un'agevolazione fiscale perché “si tratta di di costi inerenti all'attività professionale e quindi ovviamente deducibili”.