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Nespresso investe nella sostenibilità con 400 milioni di euro

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Incentivi per le pratiche agricole ecologiche, ciclo delle capsule in alluminio, creazione di un fondo apposito: le politiche della multinazionale per un business attento all'ambiente

La sostenibilità ha l'aroma del caffè. Nestlé Nespresso ha lanciato il programma The Positive Cup per incentivare una politica  attenta all'ambiente, alle coltivazioni ecologiche, ai piccoli e medi produttori e al riciclo delle capsule, prevedendo anche l'istituzione di un Fondo per lo Sviluppo Sostenibile, grazie ad un investimento di 400 milioni di euro. La multinazionale per l'occasione ha stretto una serie di collaborazioni con organizzazioni come The Rainforest Alliance, Fairtrade International, TechnoServe, IUCN, Pur Projet con lo scopo di portare avanti un business legato al caffé, sostenibile da più punti di vista.

 

RACCOLTA E RICICLO DELLE CAPSULE 

 Ad esempio, l'alluminio è una delle materie prime che compongono le capsule e l'obiettivo dell'azienda è ampliare la capacità di raccolta in ogni zona in cui Nespresso operi, riciclando quelle usate per produrne nuove, impegnandosi inoltre ad acquistare alluminio vergine nel rispetto del nuovo standard dell’iniziativa Aluminium Stewardship, che fa parte di un programma diretto dalla IUCN.

 

NESPRESSO AAA SUSTAINABLE QUALITY 

Per la tutela della qualità e della sostenibilità del prodotto il programma Nespresso AAA Sustainable Quality prevede l'acquisto di caffé coltivato con pratiche agricole sostenibili ad un prezzo superiore al 30-40% di quello standard, instaurando un rapporto di lunga durata con i produttori e garantendo loro un reddito migliore. Entro il 2020 il programma ha l'obiettivo di comprare il 100% del caffé da fonti sostenibili, attraverso un porogramma di certificazioni, assistenza tecnica e formazione che aiuti i coltivatori a migliorare la gestione delle risorse naturali e dei costi. Ad esempio, insieme a Rainforest Alliance, Nespresso ha sviluppato TASQ,  uno strumento unico nel suo genere per la valutazione della qualità sostenibile. "Siamo in linea con i tempi previsti - ha commentato il CEO Jean-Marc Duvoisin - Già alla fine del 2012 oltre il 68% del nostro caffé proveniva da circa 52000 coltivatori che aderiscono al programma".

 

PRODUZIONE STABILE MA PREZZI VOLATLI 

Anche se fluttuante, la produzione di caffè ha sempre avuto un trend stabilmente positivo" scrive Michael Renner, ricercatore senior del Worldwatch Institute. Secondo il dipartimento americano degli U.S.A tra il 2013 eil 2014 la produzione mondiale ha raggiunto 9 milioni di tonnellate, di cui 3-4 milioni sono esportati dai paesi in via di sviluppo come Brasile, Vietnam e Colombia verso quelli industrializzati. I mercati mondiali del caffè, dove si stabiliscono i prezzi, hanno sede a New York o Londra, lontani dalle aree dove si produce e questo, insieme ad una serie di fattori, comporta una volatiltà molto alta nel prezzo stesso. Sono circa 25 milioni in tutto il mondo i produttori impegnati nella coltivazione del caffé, molti dei quali sono su piccola scala e ricevono benefici limitati dall'enorme business. 

 

@MarioLuongo6

 

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