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Manager esperti “in affitto”: il fenomeno del Cfo Service in Italia

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Direttori finanziari con anni di attività alle spalle che, per un periodo limitato, lavorano in loco nelle imprese che ne hanno bisogno. Può essere una risorsa per le pmi italiane? Ne abbiamo parlato con due esperti

Negli ultimi tre, quattro anni si sta diffondendo una tendenza importata dagli U.S.A che cerca di colmare un vuoto nella cultura della piccola e media imprenditoria italiana. Si chiama Cfo Service e si basa sull'affitto di competenze ed esperienze manageriali di alto livello in determinati settori. Una scelta strategica che riflette bene le esigenze di molte aziende in questo momento: investire, consolidarsi o riposizionarsi sul mercato senza dover sostenere costi troppo elevati. In pratica, invece di assumere un direttore finanziario (Cfo) a tempo pieno, si può impiegarne uno per un paio di giorni a settimana, con un evidente vantaggio in termini economici e di esperienza.

 

UN MERCATO IN CRESCITA

“Le piccole e medie imprese non sempre hanno una figura specializzata che si occupa di operazioni finanziarie – ha spiegato ad Energie Sensibili Andrea Pietrini, managing partner di Your Cfo consulting group – Possiamo dire che da un lato ci sono professionisti esperti che non lavorano o vogliono cambiare approccio, dall'altro c'è un vuoto di competenze da colmare tra il ruolo di un commercialista nelle pmi e il ruolo di un Cfo”. Pietrini ha intercettato questo bisogno da parte delle imprese e tre anni fa a Roma ha dato il via alla società insieme ad altre tre persone; ora sono in 18 a lavorare in tutta Italia. “E' un mercato in crescita per due motivi essenziali correlati tra loro – continua Pietrini -: le aziende stanno andando sempre più verso l'outsourcing e le risorse finanziarie sono sempre minori”.

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LAVORO A CONTATTO CON L'AZIENDA

Una sorta di “servizio anti ciclico” che funziona meglio quando le imprese sono in difficoltà economica, ma anche una via di mezzo tra il temporary management e il servizio di consulenza. Perché le pmi stanno andando verso questo tipo di soluzione? “Perché vengono supportate in maniera flessibile e soprattutto sul campo, non con un approccio di analisi desk da dare al cliente per poi lasciarlo in balìa degli eventi”. Parola di Stefano Roncoroni, direttore finanziario e amministratore socio insieme ad Andrea Baudo di Cfo Service, una realtà ancora embrionale nel settore, ma dalle idee molto chiare. “La differenza sostanziale sta nel lavorare in loco a contatto con l'impresa, fornendole competenze acquisite e svincolate da costi fissi in ambito amministrativo, nella gestione e sviluppo dei processi, nel reporting verso gli istituti di credito.”

 

I FATTORI DI SUCCESSO

In un'economia come quella italiana in cui le pmi costituiscono circa l'80% del tessuto economico, questo tipo di servizio potrebbe diventare una risposta efficace in diversi settori. “Lavoriamo molto con imprese nell'ambito della moda, ma anche con hotel, area energia e gaming – ci racconta Andrea Pietrini – Sono settori diversi tra loro, ma in genere le richieste che ci arrivano si concentrano sul controllo di gestione (capire dove guadagnano e dove perdono), di tesoreria (ottimizzare i flussi finanziai), coordinamento dell'area amministrativa.”

E' un insieme di fattori, quindi, che rende il Cfo service un'idea interessante: l'esperienza e la qualità messa a disposizione, un costo decisamente minore per l'azienda e, non ultimo, il tempo. Quanto può durare un intervento e come si struttura? “In genere dipende dalle necessità e dalle richieste dell'impresa – risponde Roncoroni – con un supporto che può durare due volte a settimana per sei mesi, come per un anno. Se si tratta di gestione del cash flow o di predisporre business plan più strutturati ci si lega a contratti più soft, ma ci sono casi di piccole operazioni di finanza straordinaria che richiedono più tempo.” 

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