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Le 7 meraviglie di Renzo Piano

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Dal Centre Pompidou di Parigi a Potsdamer Platz di Berlino, la storia delle sue opere d’arte a cielo aperto

“Quello dell'architetto è un mestiere antico come cacciare, pescare, coltivare ed esplorare. Dopo la ricerca del cibo viene la ricerca della dimora. Ad un certo punto, l'uomo, insoddisfatto dei rifugi offerti dalla natura, è diventato architetto.” Ed evidentemente lui, Renzo Piano, deve essere stato molto insoddisfatto dalla natura per diventare l’architetto italiano più famoso al mondo.

 

Dal premio Pritzker, il nobel dell’architettura, nel 1998 alla nomina di senatore a vita nel 2013, la sua carriera è stata un tripudio di successi. Successi che abbiamo deciso di celebrare ricordando alcuni dei suoi progetti migliori. Sette vere e proprie opere d’arte a cielo aperto in giro per il mondo che hanno cambiato il volto stesso delle città.

 

 

IL CENTRO GEORGES POMPIDOU DI PARIGI: IL MUSEO DENTRO IL MUSEO

Quando nel 2006, il Time lo inserì nell’elenco delle cento personalità più influenti del mondo, disse di Renzo Piano che si trattava senza dubbio dell’architetto del futuro. Se si hanno dubbi sul perché basta guardare il Centro nazionale d'arte e di cultura Georges Pompidou a Parigi. La struttura, frutto di un lavoro condotto con l'inglese Richard Rogers, nacque con l’intenzione di creare una vetrina speciale per l'arte contemporanea francese e internazionale.

 

Si tratta di un lavoro tra i più audaci e all'avanguardia anche oggi: ispirato dalle idee del costruttivismo e dall'alta tecnologia, l’esterno dell’edificio è costituito da tubi e congegni meccanici a vista. Un’opera d’arte per contenere altre opere d’arte: così Renzo Piano deve averla pensata. Soprattutto quando creò la grande piazza antistante per permettere di fare un passo indietro e apprezzare a pieno la facciata meccanizzata e le scale mobili che portano ai diversi spazi espositivi.

 

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POTSDAMER PLATZ, LA BERLINO DEI GRATTACIELI SOSTENIBILI

Al momento della sua riunificazione nei primi anni Novanta, Renzo Piano ha intrapreso un progetto monumentale: la ricostruzione della famosa Potsdamer Platz, uno dei luoghi più devastati della città durante la Seconda Guerra Mondiale.

 

Frutto dell’ingegno di Renzo Piano anche la Torre Debis, un'idea che mescola materiali diversi come i mattoni per le pareti e il vetro e l'acciaio per le facciate. Quasi come se Piano avesse voluto unire due anime diverse in unico disegno. Un po’ come la stessa Berlino.

 

Tecnologia che strizza l’occhio alla sostenibilità: i diversi materiali che compongono le varie facciate, infatti, sono in grado di assorbire il calore del sole per raffreddare o riscaldare l'edificio a seconda della stagione.

 

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NEGOZIO HERMES: RENZO PIANO ARRIVA IN GIAPPONE           

Nel 1998, la casa di moda francese Hermes decise di avere una sede in Giappone, nel quartiere di Ginza. Una zona commerciale conosciuta oggi per la sua atmosfera vivace e colorata, illuminata da luci al neon e dominata da progetti architettonici eccentrici che ospitano le più esclusive case di moda del mondo. In un contesto del genere non poteva mancare il tocco di Renzo Piano.

 

Nel suo progetto l’archistar inserì non solo il negozio, ma anche un lato espositivo, spazi per gli uffici e un accesso diretto alla metropolitana che corre sotto l'edificio. L’intero complesso porta il suo marchio di fabbrica: una struttura larga solo dieci metri per 56 metri di altezza, che si sviluppa su 10 piani. Ma è la facciata la vera rivoluzione: composta da blocchi di vetro illuminati da una calda luce dorata dà perfettamente l’idea del lusso, di qualcosa di prezioso. Del resto come le sciarpe e gli abiti venduti all’interno.

 

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CENTRO NEMO, 20MILA LEGHE SU AMSTERDAM

Una grande nave fantasma ispirata al romanzo di Jules Verne, di cui porta anche il nome del protagonista, Nemo. Ecco cosa sembra il museo della scienza e della tecnica di Amsterdam progettato nel 1992  da Renzo Piano. Impiantato in uno dei più ampi canali della città, la particolarità del centro Nemo è la facciata frontale che richiama la prua di una nave di colore verde che emerge dalle acque.

 

È composto in totale da cinque piani, sei però se consideriamo il tetto spiovente ma completamente accessibile e ospitante una piazza e un ristorante da cui godere di una vista mozzafiato sulla città.

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ASTRUP FEARNLEY, L’EX CANTIERE NAVALE RIVIVE GRAZIE A RENZO PIANO

A sud di Oslo, lì dove un tempo sorgeva un ex cantiere navale, Renzo Piano ha messo in piedi un corposo progetto di riqualificazione, trasformando l’intera zona in un nuovo e moderno spazio urbano.

 

Complice la bellezza dei fiordi norvegesi che fanno da sfondo, Renzo Piano ha progettato un museo d'arte che ospita anche spazi per uffici e un parco pubblico vicino il mare.

La forma dell'edificio è decisamente innovativa: una geometria lineare con un rivestimento in legno e un grande tetto spiovente in vetro. La struttura dell'edificio, combinata con i materiali trasparenti utilizzati, permette alla luce naturale di raggiungere facilmente gli spazi espositivi e di creare un clima interno invidiabile, caldo in inverno e temperato d'estate.

 

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L’AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA, L’ARTE CHE INCONTRA L’ARTE

Sebbene Renzo Piano sia una star internazionale e tutto il mondo faccia a gara per avere una sua opera, il suo primo amore resta l’Italia. Oltre al lavoro svolto per la valorizzazione di tutta la zona portuale di Genova, sua città natale e il restauro del porto antico della città, recentemente Renzo Piano viene ricordato soprattutto per la progettazione dell’Auditorium Parco della Musica a Roma.

 

Le linee secche e pulite, come è nel suo stile, ma con un valore in più. Alle rette precise e rigorose si alternano, infatti, quelle morbide e tondeggianti degli esterni della struttura. Un equilibrio perfetto tra staticità e movimento, rigore e leggerezza che fa di questo auditorium un’ulteriore evoluzione della sintesi tra architettura e musica.

 

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SHARD LONDON BRIDGE, A LONDRA L’EDIFICIO PIÙ ALTO D’EUROPA

Iniziato nel 2002, terminato nel 2012, The Shard, conosciuta anche con il nome di Shard LondonBridge, è uno degli ultimi progetti di Renzo Piano. Situato nel centro di Londra, rappresenta uno dei punti panoramici migliori per la città. L’immagine è immediata: questo grattacielo punta verso il cielo come una lancia di vetro.

 

D’altronde, se c’è una cosa che Renzo Piano non conosce sono le mezze misure. La sua altezza vertiginosa arriva a toccare i 309 metri così da farne l'edificio con uffici più alto d’Europa. Eppure, nonostante la maestosità, Piano riesce ancora una volta a sviluppare un design che evoca leggerezza e delicatezza attraverso le facciate in vetro. La struttura ospita sia spazi privati, con uffici e residenze, sia spazi pubblici con ristoranti, alberghi e persino un salone panoramico, da cui Londra appare più bella che mai.

 

 

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