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La startup che trasforma gli artigiani in tour operator

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Imparare a lavorare il legno, l’oro o la ceramica e visitare le bellezze nascoste dell’Italia. Tutto in una volta grazie a Italianstories

 

Entriamo un po’ timorosi all’interno del laboratorio artigiano. L’odore pungente delle materie prime e i suoni degli strumenti al lavoro stimolano la nostra fantasia. Improvvisamente di fronte a noi si materializza il maestro con cui avevamo parlato al telefono, che ci stringe la mano con la sua, ruvida di esperienza. Sale la curiosità mentre veniamo guidati alla scoperta di segreti tramandati per secoli di padre in figlio e che ora sono lì, a portata di mano. E noi che pensavamo di passare le vacanze ad annoiarci su una sdraio.

 

 

Il settore turistico italiano tira fuori un asso dalla manica che forse non sapeva di avere: le vacanze nella bottega artigiana alla scoperta del territorio.  Le numerose realtà artigianali del territorio, infatti, attirano oggi curiosi e appassionati da tutto il mondo. A valorizzare nel modo giusto tale risorsa, ci hanno pensato i creatori di ItalianStories, portale che mette in rete i maestri artigiani d’Italia disposti ad aprire i propri laboratori al grande pubblico.

 

“Attraverso il nostro sito – ci spiega Eleonora Oderizzi, co-fondatrice della start-up insieme ad Andrea Miserocchi – l’utente può trovare l’attività che più lo incuriosisce, dalla ceramica all’oreficeria, e contattare direttamente l’artigiano di riferimento con il quale organizzare la data della visita e il tipo di attività”.

 

 

L’esperienza proposta può essere di diverso grado di approfondimento. Dalla semplice visita al laboratorio,  con l’artigiano che spiega le diverse fasi della produzione, i materiali usati e qualche segreto di bottega, al vero e proprio workshop, in cui il turista può provare con mano alcune tecniche della lavorazione.

 

“Nelle visite che prevedono più giorni di attività - prosegue Eleonora - noi non forniamo informazioni sul pernottamento, dato che non siamo un tour operator, ma èl’artigiano stesso a prendere contatti con le imprese locali per favorire l’accoglienza dei visitatori. Crescono così le interazioni con altri fenomeni in crescita del territorio, come ad esempio l’albergo diffuso. Ed è sempre il maestro artigiano che diventa un cicerone d’eccezione, guidando i turisti a conoscere le ricchezze storiche, naturalistiche ed enogastronomiche che sono appena fuori dalla propria officina”.

 

 

“Ovviamente - aggiunge Elenonora - noi non ci limitiamo a fare attività di rete ma forniamo anche consulenze e corsi di formazione specializzati per aiutare gli artigiani a trasformare la propria attività in un’esperienza turistica moderna”.

 

L’idea diItalianstories nasce tra il 2012 e il 2013 dalla riflessione dei suoi fondatori, entrambi architetti, sulla crisi della manifattura italiana. Il biennio infatti segnò un calo del fatturato di circa il 17% rispetto al resto d’Europa.  “In quel periodo – ricorda Eleonora - ci chiedevamo perché il Made in Italy perdesse tanto terreno sui mercati internazionali a dispetto della qualità del prodotto. La risposta, secondo noi, era tutta nella ‘chiusura’, fisica e culturale, delle nostre produzioni. Aprire i laboratori al pubblico significava innanzitutto spostare l’attenzione dall’oggetto al soggetto, promuovendo non solo il prodotto in sé, ma tutta la cultura e la tradizione che vi era dietro. L’incontro diretto con i consumatori poteva rappresentare inoltre l’occasione per cogliere i nuovi gusti e le nuove esigenze del mercato. In questo modo pensiamo che un’attività artigianale può trasformarsi anche in un’attrazione turistica innovativa e di successo”.

 

 

Oltre a far riscoprire agli italiani i saperi antichi del loro Paese, questo “turismo artigianale” attira oggi anche nuovi flussi turistici dall’estero. “Ci sono professionisti e appassionati stranieri - spiega Eleonora - che vengono per la prima in Italia solo per conoscere i nostri artigiani, dopoché si innamorano del territorio e decidono di tornare nel nostro Paese regolarmente”.

 

Sul portale si possono trovare attività per ogni gusto e sono previste anche esperienze ‘totalizzanti’ di una settimana, in cui il turista viene guidato passo passo fino a realizzare il proprio gioiello o il proprio paio di scarpe da potersi portare a casa come ricordo.