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Bari, ancora un'emozione con il mio Vasco

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Vasco è in alto ma ci è arrivato a piedi, non in aereo, conosce ogni passo di quel cammino

Silvia Russo, nel team Rete Vendita Pmi di Sorgenia, è una gradissima fan di Vasco e membro de "Il Blasco fan club".

 

Vasco infiamma 100.000 cuori al San Nicola di Bari.

La Puglia è la sua seconda casa, 

Vasco ha scelto il Nova Yardinia a Castellaneta Marina come suo buen ritiro già dal 2011 ed è lì che ha tenuto le prove di vari tour in questi anni fino al 2017. Della Puglia Vasco ama la cucina, la pizzica , il mare ed è proprio da Castellaneta Marina che il 16 giugno posta una "foto con le gradazioni di azzurro del mare della Puglia", mentre i fan cominciano a riempire lo stadio San Nicola in attesa della sua venuta ;-)

Lui arriva e, come sempre, non delude. Il concerto è una tempesta emozionale, lui è contento e fa felici tutti. Vasco illumina il San Nicola.

 

Come in ogni concerto urla al suo popolo:

"Siete i più belli, i più belli qui", mettendosi una mano sul cuore.

"Ce la farete tutti".

"Siete voi il mondo migliore".

Infonde energia emozionale pura. 

 

Tra le varie risposte al suo post, anche quella del governatore Michele Emiliano: "La Puglia sarà sempre casa tua, grazie Vasco Rossi. Hai riempito lo stadio della tua musica e il cuore di migliaia di pugliesi di speranza e di forza - scrive Emiliano. La vita spesso è dura, ma tu da quel palco hai ricordato a tutti noi che bisogna comunque e sempre amarla e afferrarla, che bisogna crederci, che tutti ce la possiamo fare, come hai fatto tu".

 

Il 'mio' Vasco 

Credo che ognuno percepisca il mondo esterno col proprio mondo interiore.

Qualcuno dice "c'è un po' di Vasco in ognuno di noi".

Vero: il popolo di Vasco è eterogeneo, ognuno si ritrova in una parte di Lui, Lui che le varie parti di sé le mostra tutte senza fronzoli. Questo gli permette di dialogare direttamente con l'anima di chi è in connessione con lui.

Il "mio" Vasco è un uomo che ha dimostrato con la sua vita che si può migliorare se stessi da qualunque posto si parta: si può cambiare in meglio, indipendentemente dalle dotazioni dì partenza e soprattutto contro le avversità di vario genere che si possono frapporre sul nostro cammino.

Guardo Vasco e vedo un uomo partito da un paesino di montagna , da gente semplice, e che adesso ha la fila di Vip che aspettano di salutarlo un attimo e, davanti a lui, sono come adolescenti impacciati.

Vedo un uomo che ha combattuto la sua battaglia contro la dipendenza da sostanze stupefacenti e ce l' ha fatta.

Ma soprattutto vedo un uomo che quotidianamente lotta per domare i propri demoni: sa che non ci possiamo liberare dalla nostra parte oscura, che ci piaccia o no bisogna conviverci, ma la parte difficile è non soccombere e non diventarne pedine mosse da istinti, rabbia e paure. Bisogna accettarla, scendere a patti e tenerla a bada.

Questo è il Vasco che amo, il Vasco di "Vivere non è facile" perché è tutto un equilibrio sopra la follia.

Del resto, come dice lui, "per ascoltare Vasco non bisogna essere molto tranquilli dentro, quelli normali ascoltano altra musica".

È un uomo che si è evoluto spiritualmente.

Non è rimasto fermo, ma è in continuo movimento.

Un tempo cantava "vado al massimo", oggi canta "non si può spingere solo l' acceleratore".

Ognuno di noi parte da un punto del proprio sentiero di vita, alcuni di strada impegnativa da fare ne hanno poca, altri hanno soprattutto salite. Si può camminare in piano o stare fermi, ma è con la fatica della salita che si arriva in alto.

Vasco è solido, fortificato da tante lotte.

Vasco è in alto ma ci è arrivato a piedi, non in aereo, conosce ogni passo di quel cammino, Vasco sa tante cose e soprattutto che tante cose un senso non ce l'ha ;-)

 

A proposito di tenacia

È passata l'una e mezzo di notte, sono due ore che aspetto fuori dal backstage che Vasco esca dai camerini (dove ha ricevuto un bel po' di gente e dove non mi è consentito entrare) per raggiungere l'auto che lo accompagnerà in hotel e sono quasi due ore che gli addetti alla security mi ripetono che è inutile aspettare, perché è tardi, Vasco è stanco e fuori dai camerini non si ferma.

Alla fine Vasco è uscito e anche se per pochi istanti mi ha voluto salutare.

 

Il mio generatore dì energia, il mio dispensatore di gioia.