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Vacanza, ecco come risparmiare energia in auto

Dall’uso responsabile del climatizzatore al lavaggio per ridurre la resistenza aerodinamica, i consigli per non consumare più del dovuto

Finestrino abbassato e gomito fuori, musica a tutto volume e flessibilità negli spostamenti. Partire per la vacanza in auto ha sicuramente tanti vantaggi a partire dalla comodità. Se trascurati, però, alcuni fattori potrebbero influire negativamente sul viaggio aumentando in maniera non indifferente il consumo di energia e, di conseguenza, anche il costo.

Lo sapevate che viaggiare in auto a 105 chilometri orari invece che a 120 consente di risparmiare il 15% circa di carburante? E che mantenere gli pneumatici alla corretta pressione aumenta di circa il 3,3% il numero di chilometri percorribili con un litro di benzina? Ecco alcuni accorgimenti da adottare per una vacanza in auto al sicuro dagli sprechi.

 

FINESTRINI CHIUSI QUANDO I CLIMATIZZATORI SONO ACCESI

Per quanto comodo, viaggiare in auto d’estate non ci salverà dall’afa estiva. A meno che non ricorriamo ai condizionatori d’aria. Attenzione però: possono essere molto utili ma anche costosi se non si controlla che i filtri siano puliti e se ne fa un uso spropositato.  Come specifica l’Unione Nazionale Consumatori, quando il climatizzatore è in funzione può far consumare anche il 10% in più di carburante. Ecco perché nel caso in cui è necessario accenderlo è bene accertarsi di chiudere i finestrini in modo che l’aria fresca non si disperda all’esterno ma al contrario riesca a mantenere l’abitacolo confortevole il più a lungo possibile.

Se, però, quando saliamo in auto la temperatura interna è superiore a quella esterna, è bene viaggiare per alcuni minuti con i finestrini abbassati prima di accendere il climatizzatore: il raffreddamento di alcuni gradi grazie al movimento dell’aria fresca eviterà al condizionatore il lavoro più pesante e permetterà un bel risparmio di energia.

 

RICORDATEVI DI GONFIARE LE GOMME

Viaggiare con le gomme sgonfie può comportare aumenti di consumo del carburante anche del 10% perché aumenta l’attrito con l’asfalto e la vettura, in pratica, fa più fatica ad avanzare. Prima di mettersi in viaggio è bene dunque controllare la pressione (quella ottimale è indicata sul libretto dell’auto) e adattarla in base al carico della vettura.

In ogni caso, per questioni di sicurezza la pressione delle gomme deve essere monitorata almeno una volta al mese.

 

NON APPESANTITE IL BAGAGLIAIO

Partire in auto vuol dire prima di tutto non sentirsi vincolati dalle restrizioni riguardo i bagagli. Spesso però abusiamo di questa opportunità, trasformando il vano bagagli in un magazzino di oggetti e valigie. I pesi inutili, però, non fanno altro che aumentare i consumi, oltre a peggiorare la stabilità dell’auto e gli spazi di frenata. Ecco perché è consigliabile sempre diminuire il peso. Una riduzione di almeno 100 kg equivale ad una riduzione dei consumi di circa mezzo litro di carburante.

 

MANTENERE UNA GUIDA COSTANTE

Attenzione a come guidate. Può sembrare ovvio in realtà, ma quando siamo alla guida spesso dimentichiamo alcune semplici regole. Ad esempio brusche accelerate e frenate ci portano a consumare molto di più, almeno il 50% in più rispetto una guida costante e graduale. Una guida aggressiva porta solo a grandi consumi e maggiori rischi.

Accelerare, rallentare, frenare e poi nuovamente accelerare all’improvviso comporta un cambio continuo di marce che a sua volta contribuisce a un consumo maggiore di energia. Ogni auto ha il suo regime ottimale per il cambio alla marcia successiva che coincide con quello di “coppia massima”, riportato dal libretto di uso e manutenzione. A questo serve il contagiri: mantenere il regime di coppia ideale in ogni circostanza.

 

PRIMA DI PARTIRE RICORDATEVI DI LAVARE L’AUTO

Molti si chiederanno cosa c’entra lavare l’auto con il risparmio energetico. Eppure è un accorgimento fondamentale. Lo sporco accumulato sulla carrozzeria crea resistenza aerodinamica, il che vuol dire che l’auto oppone maggiore resistenza all’aria e quindi ha bisogno di più energia per muoversi.