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Tutti i look del vasetto della Nutella

La colazione più buona che c’è festeggia 53 anni di infinita dolcezza. Auguri e cento di questi giorni

È arrivato il momento di raccontarvi una dolce storia: la nascita della migliore amica del pane, Nutella. 53 anni fa Michele Ferrero decise di rendere internazionale la pasta di gianduia ideata dal padre. Le diede un nome internazionale da “nut” di nocciola in inglese, perché noccioletta non sarebbe stato il massimo.

Così, in una piovosa mattina del 20 aprile del 1964, uscì dalla fabbrica di Alba della Ferrero il famosissimo barattolo di vetro che ha accompagnato le merende e le colazioni di generazioni di bambini e famiglie.

Un prodotto iconico decantato da Renato Zero, Giorgio Gaber e Ivan Graziani. E come non ricordare Nanni Moretti, che per riprendersi da una delusione amorosa si fionda su un enorme barattolone di Nutella, era il film “Bianca” del 1984.

 

Oggi, se si mettessero in fila i vasetti di Nutella prodotti in un anno si arriverebbe a coprire 1,7 volte la circonferenza della Terra e il peso dell’Empire State Building.

 

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Il furgoncino delle cosegne della famiglia Ferrero. Primi anni '60. 

L’ANTENATA DELLA NUTELLA

Tutto ebbe inizio nella pasticceria della famiglia Ferrero di via Rattazzi ad Alba (Cuneo). Nel 1942 Pietro, il padre di Michele, ideò la ricetta dell’antenata della Nutella, la gianduia. Nacque da un’esigenza specifica: nel dopoguerra le tasse sul cacao erano eccessive. Così decise di inventare una supercrema con un ingrediente che in Piemonte non mancava, la nocciola.

La pasta di Gianduja era avvolta nella stagnola e un kg costava solo 600 Lire, a differenza delle 3000 Lire di cioccolato.

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La pasticceria Ferrero di Alba. 

CHE MONDO SAREBBE SENZA NUTELLA?

Dalla ricetta della supercrema del padre, Michele decise di rendere il prodotto più internazionale. Nacque così il dolce compagno di merende su cui i sociologi hanno studiato molto e la cui ricetta è ancora inimitabile. La crema di nocciola per eccellenza di cui ogni anno vengono prodotte oltre 400mila tonnellate.

Il primo vasetto di vetro, uscito nel 1964, era di forma esagonale e da subito diventò l’esempio della colazione dei campioni. All’epoca costava 160 Lire.

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QUELLO DEL ‘65

Esattamente un anno dopo la Ferrero cambia il logo con quello che ancora oggi conosciamo e cambia anche il vasetto della Nutella. Questa volta non è più esagonale ma con il fondo arrotondato. Il dolce risveglio, tanto squisito che fa urlare ai bambini “grazie mamma che hai scelto Nutella”.

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150 ANNI D’ITALIA

Negli anni il vasetto restò immutato, tranne per la commercializzazione del formato più grande, quello da 1000 gr. Nel 2011 la Ferrero creò un’edizione limitata dedicata ai 150 anni dell’Unità d’Italia. Per l’occasione il vasetto più famoso della storia si vestì con i colori tricolori.

 

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NUTELLA, COME SI FA A NON AMARTI?

Il messaggio dell’edizione limitata del 2013 era chiara: tutti amiamo qualcuno esattamente come la Nutella. Allora perché non scrivere il nome del nostro innamorato a posto del classico logo? Per quell’occasione vennero vendute, insieme al classico vasetto da 1 kg, le etichette adesive con oltre 145 nomi, tra i più diffusi in Italia.  

 

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UN BUONGIORNO CON NUTELLA

Nel 2014 Nutella festeggiava il suo mezzo secolo di dolcezza. Per l’occasione la Ferrero decise di inserire sull’etichetta una scelte di oltre 14 messaggi da dedicare a noi stessi o alle persone che adoriamo. Dal semplice “buongiorno”, al “sorridi” fino al classico “grazie”.

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“DAJE” DI NUTELLA

Come non dimenticare l’edizione del 2015, quella che ha fatto sorridere tutti? Per l’occasione il vasetto di Nutella si ricoprì di oltre 135 frasi di tutti i dialetti italiani. Dal napoletano “jamm’bbèll” al classicone romano “anvèdi”.

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COME TE NON C’È NESSUNO

Per i 53 anni l’iconico vasetto ha scelto di trasformarsi in opera d’arte. Per il 2017 la Ferrero ha realizzato un’edizione limitata di milioni di vasetti, uno diverso dall’altro. Per riconoscerli ognuno ha un numero seriale.  

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