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Sorgenia, il rabarbaro e la sfida del green storage

Il nostro lavoro a fianco di Green Energy Storage, che sta sviluppando la prima batteria organica, coniugando innovazione e sostenibilità

Il mercato dell’energia, come tutti i settori ad alto tasso di innovazione, deve fare i conti con scenari mutevoli. Esattamente come succede negli altri ambiti dell’economia, inoltre, il tempo di stabilizzazione, se così possiamo chiamarlo, che passa tra un cambiamento e l’altro è sempre più breve. Una dinamica che è sicuramente sfidante per chi è chiamato ad operare in questi settori e che richiede a tutti noi, oggi più che mai, la capacità di immaginare su quali elementi si giocherà domani la sfida con i competitor.

 

MIX RINNOVABILE

Il primo aspetto che emerge da un rapido sguardo alle dinamiche della produzione dell’energia è sicuramente quello del definitivo affermarsi delle fonti rinnovabili come importante ingrediente del mix energetico, qualsiasi sia la dimensione analizzata: nazionale, europea o mondiale.

Il boom delle rinnovabili non è una promessa, ma una realtà già affermata. Un dato che è destinato a rafforzarsi, peraltro, nell’immediato futuro, come hanno confermato le previsioni dell’Agenzia Internazionale dell’Energia. Secondo l’organizzazione intergovernativa che si occupa del coordinamento e dell’analisi delle politiche energetiche dei Paesi dell’Ocse, il 60% dell’incremento della capacità di generazione elettrica sarà totalmente rinnovabile da qui al 2020.

 

LA SFIDA DELLO STORAGE

Un presente, quello dominato (per fortuna) dalla green energy, che si intreccia in maniera decisiva con la tecnologia sulla quale si giocherà la sfida del futuro: lo storage. È noto, infatti, come il principale difetto della produzione da fonti rinnovabili non programmabili (sole e vento) sia rappresentato dalle difficoltà di gestione in considerazione della loro aleatorietà. Banalizzando, non decidiamo noi quando splende il sole o soffia il vento. La possibilità di immagazzinare l’energia nelle batterie, per poi utilizzarla al bisogno, potrebbe essere una soluzione a questo problema. Non a caso, su questo aspetto si sta concentrando massicciamente la ricerca nel settore.

Ho usato il termine “possibilità” con cognizione: la tecnologia dello storage, al momento, non è ancora matura per garantire efficienza e sostenibilità. Troppi limiti tecnici che non sono stati ancora del tutto superati, come quelli legati alla vita utile, alla disponibilità e allo smaltimento dei componenti, e in generale alle prestazioni a costi sostenibili.  

La strada è però segnata e importanti miglioramenti i stanno in ogni caso registrando: l’innovazione di queste tecnologie sta abbassando i costi e migliorando le performance, rendendole interessanti anche dal punto di vista commerciale.

 

SORGENIA CON GREEN ENERGY STORAGE

In questa importante partita del settore dell’energia, ha deciso di prendere parte attivamente, ovviamente, anche Sorgenia. Abbiamo deciso di farlo, però, nel nostro stile: ovvero premiando l’innovazione quando si sposa con la sostenibilità. Sorgenia è infatti al fianco della Green Energy Storage, startup italiana che sta sviluppando la prima batteria organica al rabarbaro.

Si tratta di una tecnologia che potrebbe segnare una vera e propria svolta per lo storage di piccole dimensioni, perché unirebbe a performance di livello una completa compatibilità ambientale. Quella al rabarbaro è infatti una batteria “a flusso”. Terminato il ciclo di vita degli elettroliti utilizzati, non deve essere smaltita, cioè, tutta la batteria ma solo i fluidi. Fluidi che saranno, appunto, organici e non chimici e quindi smaltibili senza alcun impatto.

In particolare, ci occuperemo della fase di test, ma i nostri ingegneri stanno dando il loro contributo anche per lo sviluppo finale, con un occhio, ovviamente, agli aspetti che saremo chiamati poi a testare: la velocità dei cicli di carica e scarica, la capacità di fornire potenza in tempi rapidi e l’efficienza sul medio lungo termine.

 

LA NOSTRA FUNZIONE, IL NOSTRO IMPEGNO

Con l’attività di supporto allo sviluppo e, chissà, un domani alla commercializzazione delle tecnologie di green storage, Sorgenia lavora per confermare il suo ruolo di player sostenibile e decisivo per gli equilibri del sistema elettrico.

Con la produzione delle nostre centrali a ciclo combinato a emissioni ridotte, infatti, oggi garantiamo il cosiddetto bilanciamento del sistema, ovvero sopperiamo alla instabilità della produzione da fonte rinnovabile, e lo facciamo con una tecnologia al top delle performance ambientali.

Uno storage maturo accelererà la cosiddetta “generazione distribuita”, ovvero il nuovo modello in via di affermazione in cui a pochi produttori centralizzati (grandi impianti di proprietà degli operatori) si affiancano tanti piccoli e piccolissimi produttori/consumatori (dagli impianti sul territorio alle singole abitazioni).

Crediamo che le utility nel futuro prossimo avranno un ruolo importante nella gestione di parte della generazione distribuita, con attività di assistenza ai prosumer e aggregazione della domanda. Come detto, lo sviluppo del green storage è una condizione fondamentale per gli equilibri del sistema del futuro e per un’ulteriore crescita delle rinnovabili. Ecco perché il nostro impegno a fianco della Green Energy Storage è in assoluta continuità e coerenza con il percorso di Sorgenia, che ha fatto della sostenibilità la stella polare delle proprie attività fin dalla sua fondazione.