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Le scelte di Stefano Caselli, autore Marvel made in Italy

Come si diventa disegnatore di Spider-Man, l’incredibile Hulk e Daredevil? L’abbiamo chiesto a un disegnatore italiano, docente della Scuola Romana dei Fumetti

Chi di noi, incantato fin dall’infanzia dai fumetti dell’Uomo Ragno dell’incredibile Hulk, non ha mai sognato di poterli disegnare per professione? C’è riuscito Stefano Caselli, classe 1978, che si è fatto largo tra lo staff della Marvel Comics grazie a un duro lavoro e ad una precisa idea di cosa volesse fare nella vita.

 

LA SCELTA DEI SUPEREROI (LA PASSIONE)

“Fin dalla prima infanzia  - ci racconta il romano Stefano Caselli - mi è sempre piaciuto disegnare i personaggi dei fumetti che leggevo. I supereroi dei comics americani erano all’epoca al centro dei miei interessi e quindi furono i primi soggetti dei miei esperimenti artistici. Crescendo passai, strano a dirsi, al fumetto umoristico, dimenticando apparentemente il mio primo amore”.

 

LA SCUOLA ROMANA DI FUMETTI (LA TECNICA)

Successivamente Stefano  torna allo studio del fumetto realistico e si iscrive alla Scuola Romana dei Fumetti. “Qui - continua il disegnatore Marvel - sviluppai una passione smodata per l’anatomia umana, in particolare per lo studio del corpo in movimento. Capii a quel punto  che il mercato più adatto ai miei gusti fosse quello dei supereroi americani e decisi che avrei fatto di tutto per far parte di quel mondo”.

 

QUANDO LA MARVEL SCELSE LUI

Stefano Caselli realizza nel 2002 il sogno di una vita: approda alla Marvel Comics. Per la “Casa delle idee” realizza i disegni di serie come Mutant X e Thunderbolts. Dopo una parentesi con altre case editrici americane, dalla Image alla Harris Comics, torna alla Marvel, lavorando a diversi progetti sugli Avengers e realizzando tavole anche per la storica testata “The Amazing Spider-Man”.

 

LA SCELTA DI METTERSI IN GIOCO

Insomma, una carriera all’insegna di Stan Lee. Non potevamo non chiedergli come si diventa autori Marvel. “Non servono conoscenze fortuite o particolari referenze – assicura l’insegnante  della Scuola Romana dei Fumetti-  ma è necessario duro lavoro e uno studio assiduo del disegno. Io ho fatto tanto esercizio, realizzando un numero enorme di tavole di prova. Non tanto illustrazioni o pin-up, ma pagine a fumetti complete, ispirate ovviamente ai miei personaggi preferiti. Quando mi sono sentito pronto, sono partito per gli Stati Uniti, ho fatto vedere il mio lavoro alla Marvel Comics e ho ottenuto il mio primo lavoro. Bastano alla fine poche tavole nel proprio portfolio, ma che siano assolutamente il meglio della vostra produzione”.

 

I SUPEREROI SCELTI DA CASELLI

Altra domanda d’obbligo a uno che di professione dà forma ai i nostri miti è “quali personaggi preferisci disegnare”. Per le risposte, vi rimandiamo al video in apertura.