Sorgenia
Accedi accedi

L’eredità di Prince in 10 cover (+1)

Da Bruno Mars a Nina Simone, e poi il “Boss”, Muse e Foo Fighters. A un anno dalla sua scomparsa, anche le cover continuano a raccontare il suo genio senza limiti

Esattamente un anno fa ci lasciava Prince, il re del pop mondiale, delle giacche paillettate e dei volant. In molti hanno provato a eguagliare il Genio di Minneapolis, ma nessuno ci è mai riuscito. “Non c'era nessuno come lui prima e non ci sarà nessuno dopo”, disse un anno fa Alicia Keys dal palco del Tribeca Festival, dopo aver scoperto la notizia della sua morte.  

Queste 10 (+1) cover raccontano ancora oggi il genio ribelle e contagioso di Prince, che ha spaziato fra innumerevoli generi musicali e influenzato i “Big” della musica.

 

DARLING NIKKI

Purple Rain, 1984

Era il lontano 1984 e il re del pop mondiale incideva Purple Rain. In questo album Prince raccontava di aver conosciuto una scandalosa Darling Nikki, una sorta di ninfomane. Nel 2003 la canzone è stata rifatta, in versione decisamente più rock, dai Foo Fighters e incisa nel B-side del loro Have it All.

Prince ricambiò il favore quattro anni dopo allo show del Super Bowl, includendo nel suo compendio musicale americano, insieme a “We Will Rock You” e “All Along the Watchover”, “Best of you” dei Foos.

 

WHEN DOVES CRY

Purple Rain, 1984

Lo sapevate che anche la Poetessa del rock ha omaggiato il Principe del Pop? Alla veneranda età di cinquantasei anni Patti Smith ha pubblicato Land, la sua prima raccolta di successi, inediti e cover, tra cui When Doves Cry, la colonna sonora di Purple Rain, che vinse l’Oscar. 

 

THE BEAUTIFUL ONES

Purple Rain, 1984

Nel 2011 alla tappa di Glastonbury Beyonce, con indosso solo una (poco) appariscente giacca di paillette oro, ha reso omaggio al Prince di The Beautiful Ones.

 

Gli appassionati di Mariah Carey, invece, conosceranno già la cover della medesima canzone, incisa nel disco Butterfly del 2007.

 

SIGN O’ THE TIMES

Omonimo album, 1987

E invece che ci fanno i Muse con gli spartiti di Prince? È successo davvero. Il trio rock, capitanato da Matthew Bellamy, ha scelto di rifare Sign o’ the Times, durante un’apparizione alla BBC nel 2011.

 

 

NOTHING COMPARES 2 U

The Family, 1985

Potremmo citare la versione di Nothing Compares 2U di Sinéad O'Connor, che portò il brano al successo. Ma per non fare arrabbiare Prince, che non ha mai visto di buon occhio questa versione, ve ne citiamo un’altra: la versione acustica di Chris Cornell, già cantante dei Soundgarden.

 

PURPLE RAIN

Purple Rain, 1984

Il 1984 è l’anno storico che lega il successo del Boss Bruce Springsteen e di Prince. Il primo per l’album Born in The USA e il secondo per Purple Rain. L’anno scorso, qualche giorno dopo la morte del Principe, Springsteen gli fece omaggio aprendo il concerto di Brooklyn con la cover di Purple Rain.

 

 

IF I WAS YOUR GIRLFRIEND

Sign o' the Times, 1987

Le TLC (Lisa, Lopez e Chilli) inserirono nel loro album d’ersordio Crazysexycool un brano di Prince. Per l’esattezza si parla di If i was girlfriend, una canzone d’amore che salta tra i vari gender. Il principe fu soddisfatto di quella versione, tanto da definirsi orgoglioso di essere stato omaggiato dal trio.

 

KISS

Parade, 1986

Nell’estate del 1987 anche Tom Jones, dall’alto delle classifiche pop, decise di omaggiare Prince con una cover di Kiss registrata insieme agli Art of Noise. Ma dobbiamo obbligatoriamente citare anche un’altra versione della canzone: quella cantata da Julia Roberts in Pretty Woman.

 

LET’S GO CRAZY

Purple Rain, 1984

Agli scorsi Grammy Awards Bruno Mars indossò una luccicante giacca viola e una camicia con i volant, il classico look con cui è entrato nell’immaginario comune Prince. Imbracciò la sua chitarra e non fece il solito tributo, anzi, decise di trasformarsi nel leader di una probabile cover band di Prince suonando Let’s go Crazy

 

HOW COME U DON'T CALL ME

Girl 6, 1996

Lo scorso 21 aprile Alicia Keys si trovava al Tribeca Festival per presentare il suo nuovo album. Ma dal palco le arrivò la terribile notizia della scomparsa di Prince. “Oggi abbiamo perso un musicista davvero speciale. Non c'era nessuno come lui prima e non ci sarà nessuno dopo. Prince mi ha mostrato cosa significa essere un artista, cosa significa avere coraggio”, disse. Poi cominciò a intonare How Come U Don't Call Me.

 

(+ 1) SIGN O’ THE TIMES

Omonimo album, 1987

Nonostante abbiamo già citato la versione rock di Sign o’ the Times dei Muse, non potevamo non ricordare anche il super omaggione di Nina Simone a Prince. La grandezza del Genio di Minneapolis si vede anche da questo: quando l’allievo viene omaggiato dal maestro, in questo caso la Simone. La mamma del blues ha donato la sua voce in un’altra versione della canzone, inserita nel suo album in studio A Single woman del 1993.