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I 5 vinili italiani da avere assolutamente

Da Battiato a Vasco Rossi, ecco quali sono i dischi che non potete non avere

Recentemente, vi abbiamo consigliato i migliori album internazionali da avere assolutamente in vinile. Questa volta torniamo in patria e vi elenchiamo i cinque vinili più belli che non devono mancare nella collezione dei dischi che avete a casa.

Quattro album, da De André a Battisti, della lista sono stati pubblicati entro i primi anni ’80 da pietre miliare della musica pop italiana.  Al quinto posto c’è Wow dei Verdena, che nel 2011 hanno voluto registrate un doppio disco proprio in vinile, catapultandoci nella musica degli anni ’70.

LA VOCE DEL PADRONE – BATTIATO

Cuccurucucù, Bandiera bianca, L’era del cinghiale bianco e Centro di gravità permanente sono i titoli che hanno reso Franco Battiato uno degli artisti più influenti del panorama italiano. La voce del padrone è stato pubblicato dall’artista siciliano nel 1981. Rolling stone l’ha consacrato come il miglior album degli anni ’80, secondo solo a Crêuza de mä di Fabrizio De André.

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CRÊUZA DE MÄ - FABRIZIO DE ANDRÉ

L’undicesimo album in studio di Fabrizio De André non deve assolutamente mancare nella vostra collezione italiana di vinili. Pubblicato nel 1984, è un disco completamente registrato con la lingua genovese usata dai marinai.  I testi sono del cantautore e le musiche sono del compositore Mauro Pagani, membro della PFM (Premiata Forneria Marconi). Creuza de Ma è l’inno dedicato alla vita e alle sofferenze di chi naviga per mare.

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BOLLICINE – VASCO ROSSI

Bollicine è forse l’album più citato del cantautore Vasco Rossi. È uscito nel 1983. Vita spericolata è diventata la canzone della generazione di ventenni degli anni ’80 che volevano “una vita come Steve McQueen

Bollicine è l’inno dell’uomo che non deve chiedere mai, che “bevi la Coca – Cola che ti fa bene” meglio delle medicine.

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WOW – VERDENA

L’album che ha iscritto i Verdena nella lista delle migliori band indipendenti. Il disco del 2011, registrato in un ex pollaio trasformato in studio di registrazione, è stato considerato da gran parte della critica come un capolavoro ricco e caleidoscopico.

La scelta di pubblicarlo in vinile è voluta dagli artisti, appunto per ricreare quel suono analogico che caratterizza il vinile. In 27 tracce racchiuse nel doppio disco, la band, ha testato tutta la loro poliedricità stilistica. Atmosfere anni Sessanta e Settanta che attraversano vari generi, dall’alternative rock alla psichedelia, passando per il folk.

 

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UNA DONNA PER AMICO – LUCIO BATTISTI

Prendila così, Nessun dolore e Una donna per amico sono alcuni dei brani della coppia artistica Lucio Battisti – Mogol che ognuno di noi canticchia sotto la doccia. Nel 1978 Battisti pubblicò questo disco, il suo tredicesimo, che mantenne la prima posizione di vendite per settimane.  

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