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Festa di San Patrizio: 10 “alticci” da amare

Dal Barney dei Simpson al vecchio Trinchetto, babbo di Braccio di Ferro. Ecco i personaggi dal naso rubicondo con cui festeggiare il 17 marzo

Il 17 marzo in Irlanda, ma anche in altre parti del mondo, si festeggia il giorno di San Patrizio con brindisi reiterati fino a notte fonda.  Nasi rubicondi e discorsi privi di senso la fanno da padrone , in questa ricorrenza dedicata all’allegria e ai gomiti un po’ più alzati del solito. Al San Patrick Day dedichiamo 10  “alticci” da manuale.  

 

BARNEY GUMBLE: L’ALCOLISMO DIVENTA ARTE

È sempre “la famiglia più gialla della TV” ad ospitare il beone per eccellenza. Non parliamo però di Homer, ma del suo amico fraterno Burney Gumble. A suo modo un poeta, capace rendere l’alcolismo un’arte e farci riflettere al contempo su un problema serio. Nessuno vorrebbe essere come lui, ma a tutti mancherebbe se non ci fosse. Certo, tocca attrezzarsi con la scorta di birra.

 

KAREN, L’ASSISTENTE PIÙ SIMPATICA DELLA TV

Non si è inseriti tra i “25 Migliori Personaggi Televisivi di Tutti i Tempi” (classifica di Tv Guide) a caso. Karen Walker, l’assistente personale di Grace in Will & Grace, quel posto se l’è meritato. Soprattutto grazie alla sua straripante simpatia, aromatizzata alla vodka.

 

BERE COME UNA “SPUGNA”, CANTARE COME BENNATO

A dire il vero, nella vasta cinematografia dedicata a Peter Pan, non vediamo mai il simpatico Spugna darsi al bere sfrenato. Tuttavia  Edoardo Bennato, autore del celeberrimo “l’Isola che non c’è”,  gli dedica una canzone molto “alcolica”.

 

ANDY CAPP, SBORNIE DA SETTIMANA ENIGMISTICA

Andy Capp è una delle strisce storiche della Settimana Enigmistica. Lui è un tipico disoccupato britannico che ogni notte se ne torna a casa a tarda ora completamente ubriaco. Ad aspettarlo la dolce mogliettina con tanto di mattarello in mano. Il personaggio, nato dalla penna del disegnatore inglese Reg Smythe, è diventano anche un cartoon online, talmente brutto, però, da pensare che anche gli autori fossero ubriachi mentre lo realizzavano.

 

TRINCHETTO, LA PAROLA “DOC” AL NOSTRO BARBERA

Braccio di Ferro aveva i suoi spinaci, Poldo aveva i suoi hamburger, mentre il vecchio Trinchetto se la spassava col suo Barbera. L’anziano padre di Popeye ama la vita di mare e le avventure ma, soprattutto nelle sue storie italiane, apprezza il buon vino, per il quale è disposto ad affrontare le ire di Olivia ma anche intere bande di malavitosi.

 

 

JACKE CHAN,  IL “DRUNKEN MASTER”

A metà tra realtà e finzione, la “tecnica dell’ubriaco” è uno degli stili di combattimento più esilaranti del cinema di Hong Kong.  Jackie Chan ne è uno spassoso interprete, nella fortunata serie  cinematografica “Drunken Master”.

 

VAN DAMME, IL “BACIO DELLA MORTE” E LA DISCO MUSIC

Ancora in tema di arti marziali, il re della spaccata Jean Claude Van Damme si esibisce in “Kickboxer”, pellicola del 1989, in una divertentissima rissa in una bettola tailandese, dopo aver bevuto un shot che il suo maestro chiama “Il bacio della morte”.  Forse solo Chuck Norris avrebbe il coraggio di chiedergli poi la prova dell’etilometro.

 

I ROSA ELEFANTI DI DUMBO

“Ne ho vedute cose da raccontar, ma mai un elefante volar”. Complice ovviamente una bottiglia che viene fatta bere a Dumbo. E che non conteneva certo gazzosa.

 

IL PIÙ GRANDE  INCUBO DI DYLAN DOG

Come dimenticare l’eroe romantico per eccellenza del fumetto italiano? Ogni donna vorrebbe essere scivolata almeno una volta tra le braccia di Dylan Dog. Ma c’è sola una bionda, preferibilmente alla spina, che rimarrà per sempre l’ossessione, mai veramente sopita, dell’Indagatore dell’Incubo.

 

 

SE BIG HERO SIX HA LA BATTERIA SCARICA

Non ha mai bevuto un goccio nella sua (robotica) vita. Ma con le pile scariche, Baymax, del film Disney Pixar “Big Hero Six” ci sembra più inciuccato dello stesso Barney Gumble. Come non trovarlo adorabile e supersimpatico?