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Efficienza energetica, così i musei risparmieranno 100 milioni di euro

Siglato un accordo tra Enea e Ministero dei Beni culturali per la riqualificazione e la messa in sicurezza dei luoghi della cultura italiana

Efficienza energetica per 5 mila strutture tra musei, aree archeologiche e edifici storici. Un risparmio atteso di circa 100 milioni di euro, il 40% della bolletta energetica dei luoghi della cultura italiana. Questo uno dei principali punti, l’altro è la predisposizione di misure antisismiche, del protocollo d’intesa firmato dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e l’Enea. L’accordo prevede una road map di tre anni,  necessari alla realizzazione dei progetti di efficientamento energetico.

 

EFFICIENZA ENERGETICA PER I MUSEI ITALIANI

L’intero complesso dei musei italiani paga all’anno una bolletta di quasi 250 milioni di euro, il 50% in più rispetto agli anni 80. I consumi maggiori vengono da illuminazione, climatizzazione, sicurezza e ICT. Non è un caso che su questi aspetti insisteranno gli interventi di riqualificazione energetica.

Dopo un’accurata valutazione dell’impronta energetica delle strutture interessate, si deciderà quale, tra smart lighting, lampade a Led, fotovoltaico e climatizzatori intelligenti, è il provvedimento migliore per unire il risparmio intelligente alla valorizzazione del patrimonio culturale italiano.

Gli interventi godranno in parte delle risorse economiche messe a disposizione dal Ministero e dall’Enea, in parte sfrutteranno i finanziamenti previsti dal Conto Termico 2.0, Ecobonus del 65%, fondi nazionali ed europei.

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PRIORITÀ: ILLUMINAZIONE EFFICIENTE

Il primo provvedimento da adottare, secondo quanto si apprende dall’Enea, riguarderà il cambiamento degli impianti di illuminazione. Laddove, infatti, si riscontreranno sistemi tradizionali ad alto consumo di energia, si procederà alla loro sostituzione con dispositivi di ultima generazione, come lampade a Led e meccanismi gestibili da remoto, che permetteranno di ridurre i consumi.

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MUSEI SOSTENIBILI

Su questo fronte, però, sarà dato spazio anche all’utilizzo di fonti rinnovabili. Un intervento già annunciato sarà, infatti, l’installazione del cosiddetto “fotovoltaico invisibile”, una sorta di pellicola che verrà applicata alle aree archeologiche e museali per sfruttare la luce del sole come fonte di energia.

È prevista ance l’installazione di dispositivi in grado di monitorare quanto l’inquinamento atmosferico e i cambiamenti climatici influiscono sullo stato di conservazione musei e palazzi storici.

Una parte degli investimenti, inoltre, messi in atto saranno rivolti alla formazione e alla sensibilizzazione al risparmio energetico dei dipendenti.

 

PROTEZIONE ANTISISMICA, LA SICUREZZA NEI MUSEI

Infine, per garantire la conservazione e la sicurezza delle aree storiche italiane e delle opere d’arte contenute all’interno, il MiBACT e l’Enea hanno dichiarato di voler dotare le strutture coinvolte di sistemi, non invasivi, per la tutela delle aree e dei visitatori nell’eventualità di calamità naturali. Anche i restauri e i controlli per la messa in sicurezza delle zone saranno più frequenti.