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Ecobonus o bonus ristrutturazione per i contatori di calore?

Una nota dell’Agenzia delle entrate chiarisce quale strumento utilizzare per portare in detrazione la spesa sostenuta

Ecobonus, e quindi detrazione del 65% per l’efficienza energetica, o detrazioni del 50% per ristrutturazioni edilizie? Quale dei due incentivi fiscale è possibile sfruttare per risparmiare nell’installazione di dispositivi di contabilizzazione del calore? Su questo aspetto è arrivato un chiarimento dell'Agenzia delle Entrate, che con la circolare 18E del 6 maggio 2016 ha ribadito che è possibile sfruttare entrambi gli incentivi, ma la scelta di uno o dell’altro strumento dipende dalle caratteristiche del dispositivo installato e dal tipo di intervento che è stato realizzato nell’immobile. Ecco i dettagli.

 

CONTABILIZZAZIONE DEL CALORE PER IL RISPARMIO ENERGETICO

Come noto, l’installazione di sistemi per la contabilizzazione del calore è un obbligo di legge per i condomini, che dovranno installarli e attivarli entro il 31 dicembre 2016. L’obiettivo della norma è lo stesso che il legislatore si è prefisso prolungando per tutto il 2016 l’Ecobonus, ossia la detrazione del 65% delle spesse sostenute, e le detrazioni del 50% per le ristrutturazioni edilizie: promuovere l’efficienza energetica e il risparmio energetico.

Non stupisce, dunque, che i tre aspetti si intreccino, come ha ribadito l’Agenzia delle Entrate nella circolare. A far rendere applicabile o l’una o l’altra detrazione è proprio la differenza che c’è fra un più importante intervento di riqualificazione energetica, e quindi di miglioramento dell’efficienza energetica, e un altro di sola installazione dei dispositivi per il risparmio energetico.

 

QUANDO È SFRUTTABILE L’ECOBONUS

L’Agenzia delle Entrate chiarisce che sulla spesa di installazione dei dispositivi di contabilizzazione del calore è possibile applicare l’Ecobonus, ossia la detrazione del 65%, quando questi strumenti “sono installati in concomitanza con la sostituzione, integrale o parziale, di impianti esistenti con impianti dotati di caldaie a condensazione - e contestuale messa a punto del sistema di distribuzione - ovvero con pompe di calore ad alta efficienza o con impianti geotermici a bassa entalpia”. In breve se l’installazione fa parte di un intervento più complesso di riqualificazione energetica, allora si avrà diritto all’Ecobonus.

 

E QUANDO INVECE LE DETRAZIONI DEL 50% PER LE RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE

Viceversa, non è possibile attivare l’Ecobonus quando “i dispositivi in argomento sono installati senza che sia sostituito, integralmente o parzialmente, l’impianto di climatizzazione invernale ovvero nel caso in cui quest’ultimo sia sostituito con un impianto che non presenta le caratteristiche tecniche richieste ai fini della citata detrazione per gli interventi di riqualificazione energetica”. La sola installazione dei dispositivi di contabilizzazione, “trattandosi di intervento finalizzato al conseguimento di risparmio energetico”, godrà quindi delle detrazioni del 50% per le ristrutturazioni edilizie.

 

Fonte: Circolare Agenzia delle Entrate 18E del 6 maggio 2016.